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27 febbraio 2014

MY BEAUTY DIARY: HAIRSTYLIST CHRISTIAN COLOMBO



As you already might have noticed, following me HERE and HERE during Milan Fashion Week, I was helped by Christian Colombo's team. All my hairstyles were conceived by looking at the daily outfits so to put the spotlight on the dressed fashion designers created for the Cultress project. Christian played with several looks, and he created one particular hairdo for La Perla opening event. 
He put the eye mask on my hair in order to create a hairband. You also can use this idea. It creates a strong-impact look.

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Come avete visto, se mi seguite sui social QUI e QUI, durante la Milano Fashion Week sono stata affiancata dal team di Christian Colombo. Tutte le mie acconciature sono state ideate guardando il look del giorno, questo per mettere in risalto i capi che hanno disegnato per me i sette stilisti del progetto Cultress.  

Christian ha giocato dunque con temi assai diversi, dal gipsy frisé (linea che lancia per la prossima primavera estate) al raccolto bon ton, dal capello sciolto anni '60 a un finto spettinato. 
Un'acconciatura molto particolare l'ha realizzata in prossimità dell'evento organizzato da La Perla (QUI potete te vedere tutte le foto), appoggiando sui capelli la mascherina che La Perla mi aveva dato trasformandola in un prezioso cerchietto per capelli. 
Potrebbe  essere una bella idea anche per voi, è un look spiazzante e di grande effetto.

24 febbraio 2014

MFW DAY 6 MARIO COSTANTINO TRIOLO FOR CULTRESS-PFG

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Photo by Natalie Novarese
Total look Mario Costantino Triolo. You feel dandy when you're wearing a Mario Costantino Triolo dress. And that's because he is a fashion designer who took inspirations from Futurists with some touch of D'Annunzio. For my project CulTress he chose a long silk skirt, with colors inspired by a painting by Velasquez, because culture is not only books and literature but also art, architecture and music. Also history: the t-shirt carries this theme with a picture of Queen Elizabeth. I wore it at a runway in an old Milanese palace where past times walked through the hall. For a second I lost sight of the future.
 
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Total look Mario Costantino Triolo. Ci si sente dandy quando si indossano certi abiti di Mario Costantino Triolo, designer dai capricci futuristi ma con sfaccettature dannunziane. Per il progetto Cultress ha puntato su una gonna lunga in seta, colori ripresi dai quadri di Velasquez: perché cultura non è solo libri ma arte, architettura, musica. E storia. Il tema è ripreso nella T-shirt, dove regna Queen Elisabeth in tutta la sua lucentezza. L'ho indossato ad una sfilata in un antico palazzo milanese. Quel fruscio del passato ha attraversato la sala. E per un attimo ho perso di vista il futuro.


22 febbraio 2014

LUISA BECCARIA QUANDO LO STILE DIVENTA STORIA

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Dalla nostra inviata Marianna Acierno

Femminilità,
accuratamente ricercata in ogni particolare, dai giochi di pizzi e trasparenze decisamente sensuali e mai volgari, all’evidente maestria nel destreggiarsi tra stoffe e proporzioni creando fluidità e leggerezza su ogni abito: è questa la chiave della collezione A/I di Luisa Beccaria, presentata nella storica location del Museo Bagatti Valsecchi.

Uno stile romantico e allo stesso tempo contemporaneo, il suo. Per il giorno, propone gonne aderenti e giacche sciancrate, finemente arricchite da stampe in rilievo e intarsi di seta e raso; il tweed è, invece, decorato con dettagli intagliati e luccicanti. La vera novità si trova nell’utilizzo di tessuti e stoffe tecniche come l’alcantara che, con particolari applicazioni tridimensionali, assumono una connotazione elegante e di grande tendenza.

La stilista milanese non ha paura di osare e la forte originalità della nuova collezione emerge soprattutto nella proposta degli abiti da cocktail: vere opere d’arte rinascimentali, con preziose lavorazioni dorate e merletti in filigrana, che donano luminosità e caratterizzano di forte personalità le creazioni di Luisa Beccaria.

Quando cala la sera, le forme diventano molto più definite e la donna di Luisa Beccaria si mostra sicura di sé, romantica ma con una personalità e uno spirito da Red Carpet. I colori e le tonalità utilizzati sono delicati, con sfumature di grigio, polvere di rosa, malva e prugna; per la notte, combinazioni di colore in avorio e crema con sfumature d’oro, nero e blu navy.

Al termine della sfilata, un percorso guidato attraverso le stanze del Museo, tra arredi e oggetti d’arte tipicamente rinascimentali, ci ha accompagnati ad osservare da vicino le modelle che, immobili, mostravano con grande eleganza le creazioni di Luisa Beccaria.

MFW DAY 4. LA PERLA FOR CULTRESS-PFG

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Photo by Natalie Novarese
If you get lost, you have to blame it on dreams. Because they are the rest from the reality, which is, for me, a came and go from one extremity to the other of the same wire we call life. But in dreams there are no cords. Or at least you can't see them and this softens all the passions you have to deal with. Arthur Schnitzler knew it well, and he displayed it on his book "Dream Story", one of the most innovative pieces of the XX century. He understood, spending almost fifty years writing down his dreams, that dream state is the only place where you can throw away your mask and reveal yourself.

For our Cultress project fashion company La Perla gave us this eye mask, with references to Schitzler's book and Stanley Kubrick's film "Eyes Wide Shut". I wore it yesterday during the #mfw for the inauguration of a new shop in Via Montenapoleone 1. My hairstylist Cristian Colombo used the accessory as a hairband. What do you think about it?

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E' sempre colpa dei sogni. Che generano smarrimenti. Sono il riposo dalla realtà, da quel transitare da un capo all'altro dello stesso filo. Prima da una parte e poi dall'altra. E poi si riprende il verso e il suo contrario. Nel sogno invece quel filo non c'è, perlomeno non lo si vede. Perciò si attutisce anche il senso negativo del consumare, dello sfilacciamento. Lo sapeva bene Arthur Schnitzler che nel libro "Doppio sogno", una delle opere più innovative del Novecento, racconta proprio questo. Inserendo l'elemento della maschera per affrontare il dualismo dell'animo umano. Lui che per cinquant'anni ha annotato i suoi sogni ha compreso che l'onirico è uno dei pochi momenti dove le maschere si possono gettare.  

Per il progetto Cultress l'azienda La Perla ci ha proposto questa mascherina in riferimento al libro di Schnitzler e al film di Stanley Kubrick "Eyes Wide Shut". L'ho indossata ieri sera durante la mfw per il nuovo look dello showroom di Via Montenapoleone. Meravigliosi i locali che ricordano la grande architettura italiana, un restyling firmato dall’architetto Roberto Baciocchi, con privé per i clienti vip e tanto di campanello fissato in una grata per chiamare le commesse.
L'hairstylist Christian Colombo, che mi sta pettinando per tutti gli eventi, ha pensato ad un'acconciatura molto particolare, usando l'accessorio come cerchietto per i capelli. Che ne dite?

Pfg wears: total look Silvia Serban - luxury shoes by Viola Vinca

17 febbraio 2014

#MFW CHRISTIAN COLOMBO WILL BE PATRIZIA FINUCCI GALLO HAIR STYLIST

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Christian Colombo. I'm so happy to be collaborate with Christian Colombo once again. For the whole week he will express his creativity on my hair, matching my hairstyle with the dress staying true to the literary inspiration. Here is what he has in mind.
"I immediately accepted to be part of this project because being able to express my idea of "fashion" with my art is what makes this job a passion first of all. Every hairstyle I will make is connected to a lifestyle, because fashion is style, personality and most of all an identity. What you wear is just a way to showcase your inner world. The theme of my hairdos is going to be the "street style": fake mess with bright colors and great impact; extravagant accessories, teasing and big hair. The key word is going to be "volume". My ultimate goal is to impress, without outshining Patrizia's personality and her garments"

Christian Colombo. Sono felice come non mai di collaborare, per la seconda volta, con l’hairstylist Christian Colombo. Un uomo illuminato, come mi piace definirlo, che spazia tra concetti artistici e tendenze d’avanguardia. Per tutta la settimana della moda milanese esprimerà sui miei capelli creatività e fantasia abbinando, in una logica di continuità “letteraria”, abito e acconciatura. Ecco cosa ha in mente per il progetto Cultress Style  

"Ho accettato subito di prendere parte a questa splendida iniziativa di Patrizia Finucci Gallo, esprimere il mio concetto di "moda" tramite le mie acconciature è ciò che rende il mio lavoro prima di tutto una passione. Ogni pettinatura che realizzerò è legata ad uno stile di vita, perché la moda è stile, personalità, connotazione e soprattutto identità. La moda te la porti dentro, ciò che indossi è solo il mezzo per arrivare al fine. Il filo conduttore delle acconciature che andrò a realizzare sarà lo stile di strada, "street style": capelli in "finto" disordine; colori accesi e di grande impatto visivo; accessori stravaganti; frisè; cotonature; la parola chiave sarà "volume", in tutte le sue forme e dimensioni. La volontà precisa di stupire è l'obiettivo principale, il tutto legato alla personalità di Patrizia, e agli abiti che indosserà."


14 febbraio 2014

CULTRESS STYLE - 7 FASHION DESIGNERS FOR PFG

 14 FEBBRAIO 2014

CULTRESS STYLE

It's called Cultress style and is an acronym for " culture" and " fortress ". As a reminder that each of us must be her own fortress of culture , a solid and lasting foundation to keep us anchored to the essence. Even in the most fatuous of our wanderings .Cultress for pfgstyle is also the first concrete initiative of synergy between fashion and literature . Where the books end up directly on the amazing outfits that I will wear : designed and made especially for me by seven protagonists symbol of the new scenario of fashion. Yeah, because during the seven days of Milan Fashion Week and then in Paris I will be " the model of thought." And I see myself in this role well, where the only measures that matter are those of the waistline. 
Seven designers have therefore worked on this project , combining their artistic expression to a specific message to bring to your attention . Sometimes it is tied to a book, other to a character in literature, others respond to a social attitude. They share the luxury production entirely made in Italy , working with precious fabrics and with the skill of the seamstresses , they move on the grounds of the research while respecting the tradition. We're talking about La Perla lace, Paolo Isoni cashemire , inlays by Mario Costantino Triolo, the eccentric minimalism by Silvia Serban, the pages of the book that Fabio Cicolani and Silvia Cerpolini turn into pockets. And, for the accessories, leather necklaces by Giulia Boccafogli and red earrings by Alessandra Lepri  Like books give shape to the clothes , so the thoughts of the writers end up on the t-shirt. Not the usual quotes from the classics, but little aphorisms designed for Cultress from Eliselle , Giuseppe Scaraffia, Marcello Simoni e Valerio Varesi. I'll wear  an outfit every week, combining the garments created exclusively for Cultress. Hairstylist Christian Colombo, you can read HERE. I will explain the content of the day, we will work with words. We will make a video. I am sure you will enjoy it .

CULTRESS STYLE. Si chiama Cultress style ed è l'acronimo di “culture” e “fortress”. Per rimarcare che ognuno di noi deve fare della cultura la propria fortezza, un basamento solido e duraturo per tenerci ancorati all'essenza. Persino nei momenti più fatui del nostro girovagare.

Cultress è per pfgstyle anche la prima concreta iniziativa di sinergia fra la moda e la letteratura. Dove i libri finiscono direttamente sugli straordinari abiti che indosserò: studiati, disegnati e realizzati apposta per me da sette protagonisti simbolo dei nuovi scenari della moda. Già, perché nei sette giorni della Fashion Week di Milano e poi direttamente a Parigi diventerò, diciamo così, "la modella del pensiero". E in questo ruolo mi ci vedo bene, dove le uniche misure che contano sono quelle che non puoi trarre dal girovita.

Sette stilisti hanno dunque lavorato a questo progetto, associando la loro espressione artistica a un preciso messaggio da proporre alla vostra attenzione. Qualche volta è legato a un libro, altre a un personaggio della letteratura, altre ancora risponde a un atteggiamento sociale. In comune hanno una produzione luxury totalmente made in Italy, lavorano con tessuti preziosi e con l'abilità delle sarte, si muovono sui terreni della ricerca ma rispettando la tradizione. Stiamo parlando dei pizzi di La Perla, del cachemire di Paolo Isoni, degli intarsi di Mario Costantino Triolo, dell'eccentrico minimalismo di Silvia Serban, delle pagine di libro che Fabio Cicolani e Silvia Cerpolini trasformano in tasche. E, negli accessori, delle collane in pelle di Giulia Boccafogli e degli orecchini rosso Vreeland di Alessandra Lepri.
 
Come i libri danno forma agli abiti, così i pensieri degli scrittori finiscono sulle t-shirt. Non le solite citazioni dai classici, ma piccoli aforismi pensati per Cultress da Eliselle, Giuseppe Scaraffia, Marcello Simoni e Valerio Varesi

Farò un outfit ogni giorno per sette giorni, abbinando i capi creati unicamente per Cultress. A coronare il tutto le acconciature di Christian Colombo, noto hairstylist le cui suggestioni avete già visto sui miei capelli QUI.   
Vi spiegherò il contenuto di giorno in giorno, lavoreremo con le parole. Realizzeremo un video. Sono certa che vi piacerà. 



25 settembre 2013

#MFW A LEZIONE DA STELLA JEAN



Quando il mio fidanzato tornò da Haiti nei giorni del terremoto del 2010, era andato laggiù per raccontare l'accaduto come inviato dal settimanale L'Espresso, mi portò alcune stoffe vendute al Marché en fer nel cuore di Port-au-Prince e tele di pittori naif comprati nella piazza centrale di Pétionville, a fianco della cattedrale. Fra le rovine e le persone senza più casa c'erano i giovani pittori per le strade, a proporre quadri da loro realizzati. Chiazze di colore, per l'esattezza, a dichiarare la voglia di ricominciare. Di ricostruire. Con l'energia del giallo acceso e la forza del rosso penetrante, colori tanto cari a Malraux, impressi in uno sfondo più nero della pece. Non sarei andata alla sfilata di Stella Jean con un invito in standing. Se non fosse per quella immagine che mi è balenata in mente, per quella forza che mi ha trasmesso un popolo appena ho avuto modo di capirlo. Lo so che è un attacco strano per commentare una sfilata. Ma so che l'allegria e l'esuberanza degli abiti che ho visto in passerella  non hanno certo un taglio folkloristico ( basti pensare che alcune stoffe proposte dalla Jean sono realizzate a mano dalle donne dei villaggi del Burkina Faso, ne muoiono duemila l'anno per complicazioni legate alla gravidanza e al parto). Semmai a quel senso di rinascita e di ricostruzione che si può incontrare persino ad una fashion week. 


English version


When my partner came back from Haiti in the days of the earthquake of 2010, he had gone over there as a reporter of the weekly magazine L'Espresso, he brought me fabrics sold at Marché en fer in the heart of Port-au-Prince and paintings by naive painters bought in the central square of Pétionville, next to the cathedral. Among the ruins and the homeless people the young painters were in the streets trying selling their paintings. Patches of color, to be exact, to declare the desire to start over. To rebuild. With the energy of the bright yellow and the strength of the red, penetrating colors so dear to Malraux, etched in a background blacker than pitch. I wouldn't have participated to Stella Joan catwalk with a standing invitation. If it were not for that images that I came to my mind, the strength that has given me a country. I know it's a strange way to comment a catwalk. But I know that the joy and exuberance of the dresses that I have seen on the catwalkcertainly are not folkloristics. (just think that some fabrics used by Jean are handmade by the women of the villages of Burkina Faso,where each year more than two thousand die from complications related to pregnancy and childbirth). If anything, that sense of rebirthand reconstruction that can be experienced even at  fashion week.











24 settembre 2013

#MFW POLLOCK IN CHIUSURA E UN FELICE INCONTRO CON ELIO FIORUCCI


La #mfw è giunta al termine. E, devo dire, una chiusa alla grande. Gli eventi organizzati dalla Camera della Moda sono stati molto interessanti e all'altezza di quello che dovrebbe essere, da sempre, un felice legame fra moda e cultura. A riprova di ciò la foto di Nina Leen scattata nel 1951 e pubblicata per la rivista Life che ritraeva 15 dei 18 Irascibili vestiti da banchieri. L'anteprima della mostra che ho visto ieri a Palazzo Reale era dedicata a Jackson Pollock e gli Irascibili, un percorso didattico ben fatto che ha inizio con la protesta degli artisti, era il maggio del 1950, contro l'esclusione degli stessi dalla grande mostra al Metropolitan Museum di New York. Il nome Irascibili deriva appunto da quella rivolta artistica. Fra i promotori insieme a Pollock, Mark Rothko, Willem de Koonig, Robert Motherwell, Hans Hoffman, Mark Tobey, Franz Kline. I loro capolavori, 49 per l'esattezza, li potete ammirare proprio a questa esposizione che vi consiglio, curata da Carter Foster. Dopo la visita ci aspettava il closing party, nella cornice meravigliosa dell'Arengario. Lì ho incontrato Elio Fiorucci, lo conosco da tanti anni e ci siamo fermati a parlare. Devo dire che era ben contestualizzato. Lui, forse uno degli ultimi, capace di raccontarci i veri esordi della pop art. Da protagonista, non da storico.

I was wearing

Jacket Blumarine / Leggings Benetton / Shoes Dondup

Great end of the #mfw. The events organized by the Camera della Moda are always very interesting, a fruitful link between fashion and culture. Yesterday at the Palazzo Reale I have seen the preview of the exibition dedicated to Jackson Pollock e gli Irascibili, 49 masterpieces from the Whitney Museum of New York: with Pollock, Mark Rothko, Willem de Koonig, Robert Motherwell, Hans Hoffman, Mark Tobey, Franz Kline. After the visit, the closing party, in the marvelous setting of Palazzo Arengario. There I met Elio Fiorucci, I have known him for many years, and we talked. He, perhaps one of the last, able to tell the true beginning of pop art. A protagonist, not a historian.

23 settembre 2013

UMA WANG. ECCO UN ABITO CHE MI PORTA DENTRO IL VENTO


Voglio un abito che mi sappia portare dentro il vento, che mi confonda tra le nuvole. Perché così voglio esistere, fra terra e cielo, in una confusione di temperature. In mezzo a temporali o notti con i lampioni, camminando sulla terra o attraversando la Via Lattea. Voglio tutto e il meglio. Senza cadere. Né dai tacchi, né dalle scale. Insomma starci, in questo mondo. Uma Wang, per un attimo lo hai reso possibile. 

20 settembre 2013

DANIELA GREGIS COME UN SORSO DI ACQUA NATURALE


La moda di Daniela Gregis ci voleva proprio, come un sorso di acqua naturale. Perché noi che scriviamo abbiamo un'anima a misura di pennello e tanto mi piace paragonare quei tessuti all'Action Painting di Jackson Pollock (lunedì a Palazzo Reale potete vedere i quadri veri). Ogni volta per me questo della Gregis è un appuntamento sensoriale, uno sguardo sulla moda nel quale mi posso riconoscere. Nelle forme degli abiti fluttuanti, per esempio, come i pensieri che incastrano le forme. Oppure, meglio ancora, nei corpi che sfilano davanti ai miei occhi (Benedetta Barzini sei sempre meravigliosa), raccontandomi che la contemporaneità sta proprio qui, in questo Chiostro di Sant'Ambrogio ben lontano dalle finzioni e dagli eccessi. Perché quando si spengono i riflettori e tu resti ugualmente a respirare l'aria allora vuol dire che un passaggio c'è stato. E che questa moda, quando vuole, sa farti avvicinare.   

Daniela Gregis catwalk. I like to compare those tissues to Action Painting Jackson Pollock (Monday at the Royal Palace you can see the real paintings). Every time for me, Gregis is a sensorial appointment, a look on the fashion in which I can recognize me. In the form of flowing dresses, for example, as the thoughts that fit the shapes. Benedetta Barzini is always wonderful!   

18 settembre 2013

LA DONNA HAPPY-CHIC DI SIMONETTA RAVIZZA APRE LA #MFW

Photo: imaxtree.com


Happy-Chic per un'insolita Simonetta Ravizza che ha proposto per la prossima stagione estiva l'immagine di una donna abbastanza low profile. Ma solo in apparenza giacché, se guardiamo da vicino, le pelli e i tessuti lussuosi lavorati a pizzo ci riportano nel luxury. Come la salopette che vedete nella foto di apertura e più avanti anche il bolero e i city coat minimali con maniche a tre quarti. L'effetto è moderno e metropolitano. Ci piace tantissimo!

Happy-Chic for an unusual Simonetta Ravizza. She has proposed for the next summer the image of a quite low profile woman. But only in appearance: if we look closely, leather and luxurious fabrics bring us back in luxury. As the salopette that you see in the picture and later also the bolero and the minimal city coat with three-quarter sleeves. The effect is modern and urban. We love it!

#VFNO. VIVIENNE WESTWOOD E IL LIBRO DEDICATO ALLA REGINA ELISABETTA



Sono soltanto 500 gli esemplari in giro, ognuno di essi è ben protetto in una scatola di conchiglia e costa "solo" 600 euro. Il prezzo lo rende ancora più esclusivo, l'oggetto in questione è da veri collezionisti. Pubblicato da Taschen il volume ha la copertina progettata da Vivienne Westwood, cucita a mano con filo d'argento e impreziosita da un disegno della Stella del Nobile Ordine della GiarrettieraDedicato a Sua Maestà, la Regina Elisabetta, in onore del Giubileo di Diamante, Her majesty Queen Elizabeth II celebra la straordinaria sovrana del Regno Unito con una consistente monografia. Le tantissime fotografie, curate da Harry Benson, illustrano dunque i sei decenni al trono. 

Me lo hanno mostrato ieri da Vivienne Westwood in occasione della VFNO. Un appuntamento al quale non volevo mancare.  

17 settembre 2013

HAPPINESS CELEBRA I 50 ANNI DELLA PANTERA ROSA



Sono passati quasi cinquant'anni ed è più bello che mai. Ha accompagnato intere generazioni, incollate davanti allo schermo per seguire le imprese di quell'imbranato ispettore francese Clouseau, interpretato dallo straordinario Peter Sellers. Il primo degli otto film diretti da Blake Edwards, “The Pink Panther”, apre con il famosissimo brano jazz Pink Panther Theme composto da Henry Mancini, lo stesso che ispirò una serie di cartoni animati. Il prossimo anno si apriranno dunque i festeggiamenti, ma qualche anticipazione ci sarà in Italia proprio durante la Milano Fashion Week.  
Happiness, grazie a un’importante collaborazione con CPLG Italia, che rappresenta la Metro Goldwyn Mayer, celebrerà la Pantera Rosa dedicandole una divertente collezione composta dalle iconiche T-shirt del brand e da una ampia serie di capi esclusivi.
La collezione “Happiness for Pink Panther” sarà presentata in questi giorni a Milano nel contesto degli eventi che Happiness dedica agli appassionati del suo brand. Tutti i fan avranno inoltre l’occasione di incontrare dal vivo la Pantera Rosa che sarà ospite speciale nel loft industriale di Via Tortona 31, dal 21 al 23 settembre (dalle 9.00 alle 20.00). 

13 settembre 2013

DIEGO DALLA PALMA COLLEZIONE A/I 2013


Si rifà alla moda degli anni '60, ai lineamenti estrosi della modella Twiggy, la nuova collezione Autunno / Inverno 2013 di Diego Dalla Palma. Un'immagine di donna che rompe gli schemi della bellezza perfetta, facendo dei difetti un tratto distintivo e un punto di forza.  Gli occhi, dunque, sono in primo piano con uno sguardo aperto e ben delineato, con ciglia lunghe e folte; gli zigomi sono lievemente evidenziati dal blush in crema e le labbra sono morbide e piene, mat o lievemente lucide,estremamente sensuali e romantiche al tempo stesso; infine le mani perfezionano il total look con i colori che richiamano le tonalità degli ombretti cult (Tempesta e Mauve) e del rossetto liquido Rubino.

In uscita anche la nuova Palette 2, otto tonalità di ombretti declinati in texture opache e satinate.

12 settembre 2013

TRIBUTE TO GIANNA MANZINI. SHARRA PAGANO JEWELRY



Raccogliermi l'anima e tenerla in fronte come la lampada dei minatori: niente altro che una particolare attenzione, in virtù della quale le cose escono da un'ombra che le preserva" (Gianna Manzini)


Attraversando Pistoia, in uno dei miei ultimi spostamenti, ho pensato a lei (nata in Via Vitoni al numero 3) e a quanto sia stato ingrato il mondo culturale nei suoi confronti. Di Gianna Manzini, scrittrice raffinata e donna straordinaria, se ne parla nei luoghi specializzati. Nella biblioteca delle donne, per esempio. Ma se chiedi a uno studente del liceo qualcosa su di lei la risposta è sempre la stessa: mai sentita, non la studiamo. Peccato. Il motivo non lo conosco, forse nemmeno c'è. O forse, nonostante il Premio Viareggio vinto nel 1956 con il libro La Sparviera e il Campiello conquistato con Ritratto in Piedi del 1971, non le si perdona l'attività di cronista di moda e quegli articoli frivoli scritti prima sul Giornale d'Italia e poi sul settimanale Oggi. Voi, mi raccomando, non fate lo stesso errore, i suoi libri si trovano nelle pubbliche biblioteche. Apprezzatene, invece, il raffinato lavoro intimista. Giacché usate il blog  per raccontarvi.  Io ho provato a interpretarla così.

Camicia Sartoriale Vintage/ Gonna Paolo Pecora
Gioielli Sharra Pagano 

Ti piacerebbe assomigliare a Gianna Manzini? E allora devi sapere che:

- Amava i gatti: "l'unico modo tollerabile di essere soli in due"
- Andava spesso per giardini, li considerava un ingresso nell'innocenza
- Amava gli abiti. Ha scritto il libro La moda di Vanessa, Sellerio Editore
- Proclamava il diritto di essere assurde, illogiche e discontinue
- A Milano prendeva gli aperitivi al Bar Basso in Via Plinio 39  

5 settembre 2013

ZEGNA BELLORA AGNONA LA PERLA GUCCI con " WRITEWEAR " concorso di scrittura e moda


State scrivendo?  Benissimo perché WriteWear, il concorso di scrittura e moda organizzato in collaborazione con The Place Luxury Outlet, struttura del Gruppo Zegna, mette in palio premi lussuosissimi  legati ai cinque brand presenti a Biella: si tratta di Zegna, Bellora, Agnona, La Perla e Gucci. Partecipare non costa nulla, se volete leggere il bando cliccate QUI e troverete tutte le informazioni.  Miei cari aspiranti scrittori ora tocca a voi, avete tempo fino al 25 settembre!!!  

3 settembre 2013

LUIS BOFFA PIETRO SHOES

Da qualche mese ho una nuova passione: le scarpe di Luis Boffa Pietro. Quelle che indosso nella foto le ho portate con me a Venezia, mi piaceva il colore e la forma stile Bauhaus. Le ho indossate ad un evento in Terrazza Maserati, seppure altissime sono risultate assai comode.  
Un vero capolavoro, realizzato appositamente per me, lo indosserò alla MFW. Sarà uno stivale nero con inserti dipinti a mano color oro. Appassionato di moda e ricerca artistica, Boffa Pietro è uno stilista di accessori dal 1987, produce scarpe e cappelli, altra mia grande passione. Vi ricordate quelli lunghi a punta che hanno accompagnato per anni gli amanti dello snowboard? Ebbene li ha creati lui. In seguito si è lanciato in modelli più fashion, realizzando cloche multicolore. Vi farò vedere anche quelli. Che ne pensate di questo stilista?

2 settembre 2013

PARTY FOR NICOLAS CAGE. MY MAKE UP BY DIEGO DALLA PALMA

Eccomi qua in bella compagnia, alla mia destra c'è Ahmed Ibrahim, giovane promettente regista fra qualche mese sarà l'aiuto di Shirin Neshat per un nuovo film. La serata dedicata a Nicolas Cage, blindatissima all'interno di Bungalow 8 della Palazzina G di Venezia, è stata bella. Atmosfera rilassata, musica giusta e condivisione di spazi aperti hanno riservato sorprese e piacevoli chiacchierate. Con me sono venuti gli organizzatori del Middle East Now di Firenze, Roberto Ruta e Lisa Chiari, l'unico festival di cinema in Italia interamente dedicato al Medio Oriente contemporaneo. Per l'occasione sono stata truccata da Antonio Bonfanti makeup artist di Diego dalla Palma, colori scuri e sfumature ad hoc hanno reso il mio sguardo assai accattivante. Per me sarà difficile ripeterlo, ma con Antonio ci rivedremo alla prossima MFW. Non vedo l'ora :) 

28 settembre 2012

Strass & Supermarket


Eh già, capita anche di fare la spesa durante la MFW. Tra una sfilata e l'altra un salto al supermercato: nutella, biscotti bio, marmellata alle rose, fette biscottate ai cereali, frutta e gallette al riso. 

E poi, per la prima volta, un pacco di croccantini super glam per la nuova coinquilina. Si chiama Violetta e io già l'amo. Next time i suoi outfit. 

Quel giorno mi sentivo molto brillante: Di testa intendo. E per abbinare la mia mente al contesto ho fissato addosso alcuni punti luce. L'orecchino Zeus che ho comprato in un recente viaggio in Grecia e le strass shoes La tenace che ho agguantato in Slovenia durante il mio tour estivo.  

Giusto per non dire che si vive di luce riflessa. 

A proposito: vi ricordate che fra due giorni scade il concorso per vincere un abito di Orion?  Leggete il regolamento QUI

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