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18 febbraio 2014

MFW DAY 1. PFG WEARS GIULIA BOCCAFOGLI

MFW, GIULIA BOCCAFOGLI, PFGSTYLE, FASHIONBLOG, PATRIZIA FINUCCI GALLO, CULTRESS STYLE, LIBRI SCRITTURA
Photo by Natalie Novarese

Let Milano Fashion Week starts! And let's start with our project named "Cultress" which I'm so proud of. Today I'm going to wear a necklace designed by Giulia Boccafogli. It's completely made by leather and it suits me like a dress. Just wearing it makes my inner power rise. It's a good omen inspired by the Japanese crane.
Here's what Giulia says about it. "With this piece I tried to recount the millennial complexity of the Japanese culture, taking inspiration from Yuzen fabrics of the Edo era. I find it so appropriate for Patrizia as it well showcases the contemporary woman cut between tradition and innovation. A woman that never forgets where she's coming from and now contributes to make it special."

Buongiorno ragazzi!! Partiamo dunque con la settimana della moda milanese e con il nostro progetto Cultress style. Oggi indosserò la collana Bodega Bay, ispirata alla figura della Gru giapponese, ideata dalla designer Giulia Boccafogli e realizzata in pelle. E' pari a un vestito. Quando la indossi esprime una forza interiore, come un buon auspicio. 
E in effetti lo è.

"Ho cercato di raccontare la complessità millenaria della  cultura giapponese - racconta Giulia - ispirandomi ai tessuti Yuzen di epoca Edo. La trovo indicata per Patrizia, ben rappresenta la donna contemporanea fra tradizione e modernità. Una donna che non dimentica la storia, ma contribuisce a renderla preziosa nella sua libertà."

4 ottobre 2013

#OUTFIT. I QUADERNI PER GLI APPUNTI


Ogni volta che parto per qualche avventura, ma spesso anche quando mi muovo in città, ho con me un quaderno per gli appunti. Una delle mie manie è sceglierlo fra i tanti che possiedo, ad esempio per la #mfw ho portato il quaderno di Freud. Giusto per allinearmi al mood di quei giorni.
Non posso entrare in una cartoleria che spendo un capitale, mi piacciono tantissimo le agende e i taccuini. Fra i miei preferiti c'è il mitico Moleskine, ma anche Légami e My Red Book. E voi? Quale quaderno usate?

English version

Every time I leave for some adventure, but often when I move into the city, I have with me a notebook for notes. One of my obsessions is choose among the many who have, for example for the #mfw I brought the book of Freud. Just to align myself with the mood of those days. I can not go to a stationery store that I spend a capital, I really like agendas and notebooks. Among my favorites is the legendary Moleskine, but also Légami and My Red Book. And you? Which book do you use?

                                                                                                 BRUCE CHATWIN
BRUCE CHATWIN
                                                                                                        
                                                                                                   MY RED BOOK 

RED BOOK

                                                                                                    ERNEST HEMINGWAY


ERNEST HAMINGWAY

                                                                                                      CHARLES DARWIN
I TACCUINI DI DARWIN
                                                                                    SIMONE DE BEAUVOIR + QUADERNI LEGAMI

AGENDA LEGAMI

24 settembre 2013

#MFW POLLOCK IN CHIUSURA E UN FELICE INCONTRO CON ELIO FIORUCCI


La #mfw è giunta al termine. E, devo dire, una chiusa alla grande. Gli eventi organizzati dalla Camera della Moda sono stati molto interessanti e all'altezza di quello che dovrebbe essere, da sempre, un felice legame fra moda e cultura. A riprova di ciò la foto di Nina Leen scattata nel 1951 e pubblicata per la rivista Life che ritraeva 15 dei 18 Irascibili vestiti da banchieri. L'anteprima della mostra che ho visto ieri a Palazzo Reale era dedicata a Jackson Pollock e gli Irascibili, un percorso didattico ben fatto che ha inizio con la protesta degli artisti, era il maggio del 1950, contro l'esclusione degli stessi dalla grande mostra al Metropolitan Museum di New York. Il nome Irascibili deriva appunto da quella rivolta artistica. Fra i promotori insieme a Pollock, Mark Rothko, Willem de Koonig, Robert Motherwell, Hans Hoffman, Mark Tobey, Franz Kline. I loro capolavori, 49 per l'esattezza, li potete ammirare proprio a questa esposizione che vi consiglio, curata da Carter Foster. Dopo la visita ci aspettava il closing party, nella cornice meravigliosa dell'Arengario. Lì ho incontrato Elio Fiorucci, lo conosco da tanti anni e ci siamo fermati a parlare. Devo dire che era ben contestualizzato. Lui, forse uno degli ultimi, capace di raccontarci i veri esordi della pop art. Da protagonista, non da storico.

I was wearing

Jacket Blumarine / Leggings Benetton / Shoes Dondup

Great end of the #mfw. The events organized by the Camera della Moda are always very interesting, a fruitful link between fashion and culture. Yesterday at the Palazzo Reale I have seen the preview of the exibition dedicated to Jackson Pollock e gli Irascibili, 49 masterpieces from the Whitney Museum of New York: with Pollock, Mark Rothko, Willem de Koonig, Robert Motherwell, Hans Hoffman, Mark Tobey, Franz Kline. After the visit, the closing party, in the marvelous setting of Palazzo Arengario. There I met Elio Fiorucci, I have known him for many years, and we talked. He, perhaps one of the last, able to tell the true beginning of pop art. A protagonist, not a historian.

22 settembre 2013

NEW ENTRY. #MFW RITORNA IL CAPPELLO DI CARTA DA MURATORE


Anche io ho il mio cappello fatto a mano. Un prodotto artigianale, semplice ed essenziale. E' il cappello di carta, che usavano i  muratori e gli imbianchini negli anni cinquanta, da me rivisto e riproposto in queste immagini. Il rimando ad una certa manovalanza è palese, giusto per ricordare, in questa settimana della moda, che il quotidiano è altro. Ma soprattutto per invitarvi a visitare la mostra Hat-ology dedicata ad Anna Piaggi a un anno della sua scomparsa. A Palazzo Morando, da oggi fino al 30 novembre, potete vedere i 600 cappelli (oltra a schizzi, disegni e foto) che Anna indossava con nonchalance, durante le sfilate ma anche quando usciva di casa per comprare il pane. L'esposizione è curata da Stephen Jones, il designer che ha creato la maggior parte di tali copricapi. Vi dico questo perché non tutte le estrosità che si vedono in questi giorni ricoprono, o vestono, intelletti di rara eleganza. Pertanto, quando ciò accade, è bene ricordarlo come un mantra. O la giusta icona alla quale ispirarsi.
 
Also I have my handmade hat. Simple and essential. The paper hat, used by the masons and painters in the fifties, which I re-propose in these pictures. Just to invite you, in this fashion week, to visit the exhibition Hat-ology dedicated to Anna Piaggi, Palazzo Morando, until November 30. You can see her 600 hats and sketches, drawings, photos. The exhibition is curated by Stephen Jones, the designer who created most of these hats.

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