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12 maggio 2014

RITORNA LA CARTELLA ANNI '40 CAPSULE COLLECTION AMEN STUDIO FOR EASTPAK

In 2012 Eastpak got together with the Istituto Europeo di Design (Milan) to organize the Bag In Town Design Competition, inspiring young designers to rethink the relationship between the bag and its owner and their environment. Of the 400 bags submitted, Amen Studio's prototype was selected as one of the 6 finalists, winning the chance to develop a complete line together with Eastpak - from design to finished product.
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Sono empatiche, coraggiose, filiformi. Hanno a che fare con la moda, ma con un taglio concettuale, e usano poco trucco al viso perché lo sguardo racconti appieno la sua ambizione a diventare storia.
Giacché è con il passato che costruisci i tuoi contenitori, dentro i quali conservi le emergenze affettive o le emozioni da proteggere. O qualche libro da sfogliare o da rivedere. Ed è proprio su questo mood che nasce Pur Sang, una limited edition di zaini e accessori realizzata per Eastpak da due giovani designer italiane: Ilaria Corrieri e Federica Ghinoi, titolari di Amen Studio.

Volevamo un oggetto emozionale – mi racconta Ilaria – che potesse salvaguardare le nostre cose migliori. Minimale in città quando l'ambiente è quello lavorativo, ma adatto a viaggiare con il suo proprietario, ad espandersi con lui quando si muove per le avventure. Uno zaino-borsa che dura nel tempo, che più lo usi e più ti ci affezioni, con volumi ampliabili, capace di modificare sia l'utilizzo che la capacità. Unisex e in tela cerata”.

Come siete arrivate fin qui?
Abbiamo partecipato ad un concorso che si chiamava Bag in Town, indetto da Eastpak in collaborazione con l'Istituto Europeo di Design di Milano – spiega Federica. La casa statunitense chiedeva ai partecipanti di sviluppare il tema "Qual è la tua borsa ventiquattrore ideale?". Su 400 progetti il nostro è stato scelto ed eccoci qua a presentare la capsule collection di cento esemplari in edizione numerata”.

Ho visto che avete disegnato una cartella, quella fotografata nel manifesto, che mi ricorda un po' le vecchie cartelle scolastiche di una volta. Quelle che i bambini degli anni quaranta si mettevano dietro le spalle alle elementari.
Proprio così, il rimando è quello. Volevamo disegnare un oggetto che veicolasse quelle emozioni, i giorni di scuola, gli anni quaranta dei nostri genitori. Abbiamo fatto uno studio in quella direzione ed è uscito lo zaino che vedi, più piccolo rispetto alle cartelle di una volta ma capiente e fruibile in città”.

Ilaria, cosa metteresti dentro quella cartella?
Un libro, per l'esattezza Dostoevskij, “Delitto e Castigo”. L'iPad. Un taccuino Moleskine, il burro di cacao, gli occhiali, un portafoglio. E il biglietto per un magnifico viaggio”.

E tu, Federica?
Anch'io l'iPad, un taccuino Moleskine e il libro di Kundera “L'Insostenibile leggerezza dell'essere”. I rossetti li uso solo qualche volta".

Capito perché sono già due icone?


22 febbraio 2014

LUISA BECCARIA QUANDO LO STILE DIVENTA STORIA

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Dalla nostra inviata Marianna Acierno

Femminilità,
accuratamente ricercata in ogni particolare, dai giochi di pizzi e trasparenze decisamente sensuali e mai volgari, all’evidente maestria nel destreggiarsi tra stoffe e proporzioni creando fluidità e leggerezza su ogni abito: è questa la chiave della collezione A/I di Luisa Beccaria, presentata nella storica location del Museo Bagatti Valsecchi.

Uno stile romantico e allo stesso tempo contemporaneo, il suo. Per il giorno, propone gonne aderenti e giacche sciancrate, finemente arricchite da stampe in rilievo e intarsi di seta e raso; il tweed è, invece, decorato con dettagli intagliati e luccicanti. La vera novità si trova nell’utilizzo di tessuti e stoffe tecniche come l’alcantara che, con particolari applicazioni tridimensionali, assumono una connotazione elegante e di grande tendenza.

La stilista milanese non ha paura di osare e la forte originalità della nuova collezione emerge soprattutto nella proposta degli abiti da cocktail: vere opere d’arte rinascimentali, con preziose lavorazioni dorate e merletti in filigrana, che donano luminosità e caratterizzano di forte personalità le creazioni di Luisa Beccaria.

Quando cala la sera, le forme diventano molto più definite e la donna di Luisa Beccaria si mostra sicura di sé, romantica ma con una personalità e uno spirito da Red Carpet. I colori e le tonalità utilizzati sono delicati, con sfumature di grigio, polvere di rosa, malva e prugna; per la notte, combinazioni di colore in avorio e crema con sfumature d’oro, nero e blu navy.

Al termine della sfilata, un percorso guidato attraverso le stanze del Museo, tra arredi e oggetti d’arte tipicamente rinascimentali, ci ha accompagnati ad osservare da vicino le modelle che, immobili, mostravano con grande eleganza le creazioni di Luisa Beccaria.

12 settembre 2013

TRIBUTE TO GIANNA MANZINI. SHARRA PAGANO JEWELRY



Raccogliermi l'anima e tenerla in fronte come la lampada dei minatori: niente altro che una particolare attenzione, in virtù della quale le cose escono da un'ombra che le preserva" (Gianna Manzini)


Attraversando Pistoia, in uno dei miei ultimi spostamenti, ho pensato a lei (nata in Via Vitoni al numero 3) e a quanto sia stato ingrato il mondo culturale nei suoi confronti. Di Gianna Manzini, scrittrice raffinata e donna straordinaria, se ne parla nei luoghi specializzati. Nella biblioteca delle donne, per esempio. Ma se chiedi a uno studente del liceo qualcosa su di lei la risposta è sempre la stessa: mai sentita, non la studiamo. Peccato. Il motivo non lo conosco, forse nemmeno c'è. O forse, nonostante il Premio Viareggio vinto nel 1956 con il libro La Sparviera e il Campiello conquistato con Ritratto in Piedi del 1971, non le si perdona l'attività di cronista di moda e quegli articoli frivoli scritti prima sul Giornale d'Italia e poi sul settimanale Oggi. Voi, mi raccomando, non fate lo stesso errore, i suoi libri si trovano nelle pubbliche biblioteche. Apprezzatene, invece, il raffinato lavoro intimista. Giacché usate il blog  per raccontarvi.  Io ho provato a interpretarla così.

Camicia Sartoriale Vintage/ Gonna Paolo Pecora
Gioielli Sharra Pagano 

Ti piacerebbe assomigliare a Gianna Manzini? E allora devi sapere che:

- Amava i gatti: "l'unico modo tollerabile di essere soli in due"
- Andava spesso per giardini, li considerava un ingresso nell'innocenza
- Amava gli abiti. Ha scritto il libro La moda di Vanessa, Sellerio Editore
- Proclamava il diritto di essere assurde, illogiche e discontinue
- A Milano prendeva gli aperitivi al Bar Basso in Via Plinio 39  

2 settembre 2013

PARTY FOR NICOLAS CAGE. MY MAKE UP BY DIEGO DALLA PALMA

Eccomi qua in bella compagnia, alla mia destra c'è Ahmed Ibrahim, giovane promettente regista fra qualche mese sarà l'aiuto di Shirin Neshat per un nuovo film. La serata dedicata a Nicolas Cage, blindatissima all'interno di Bungalow 8 della Palazzina G di Venezia, è stata bella. Atmosfera rilassata, musica giusta e condivisione di spazi aperti hanno riservato sorprese e piacevoli chiacchierate. Con me sono venuti gli organizzatori del Middle East Now di Firenze, Roberto Ruta e Lisa Chiari, l'unico festival di cinema in Italia interamente dedicato al Medio Oriente contemporaneo. Per l'occasione sono stata truccata da Antonio Bonfanti makeup artist di Diego dalla Palma, colori scuri e sfumature ad hoc hanno reso il mio sguardo assai accattivante. Per me sarà difficile ripeterlo, ma con Antonio ci rivedremo alla prossima MFW. Non vedo l'ora :) 

8 settembre 2012

VFNO O SAGRA DI FINE ESTATE?


Non so a voi ma a me pareva essere in piena riviera romagnola. Se la VFNO di Milano mirava a un certo stile io non l'ho visto. 

Ho spinto invece, e anche tanto, per farmi strada verso il Duomo fra giovani fanciulle con tacchi altissimi e short inguinali. Uomini per forza eccentrici e donne stravaganti, strane imitazioni di Anna dello Russo (che ha ancora voglia di fare l'icona) e cloni di fashion blogger per tutto il corso. 

Pacchetti in mano pochi. E comunque piccoli. In terra bottiglie di vetro rotte e carta sporca come in qualunque festa di campionato per festeggiare un'Italia  che passa il turno.
In mano telefonini a documentare, cosa? Gli irriducibili sogni: diventare famosa come Chiara Ferragni, indossare l'ultimo abito dello stilista famoso, fotografare vip e campioni sportivi.

Voi ci siete state e che effetto vi ha fatto?

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