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24 giugno 2014

LA PERLA MAISON LONG ROBE

Ci sono sogni che sembrano risvegli e immobilità diurne che si evolvono come sogni.  Amo attraversare gli spazi, leggera come l'anima di un bambino. Cosa c'è di più bello che muoversi tra le cose senza avere coscienza del loro peso, senza nemmeno provare a sollevare un coperchio.  Perché spesso quello che vi è racchiuso non è bello come parrebbe all'esterno. Anzi, il più delle volte è polvere e cianfrusaglie. Dunque è meglio guardare senza impegno, senza l'obbligo di scoprire. Ma scegliere,  se ne vale la pena, una sola scatola da aprire. 

LA PERLA LINGERIE  

Così una scatola l'ho aperta. Bianca come il suo contenuto, una camicia da notte in seta firmata La Perla, delineata dai pizzi preziosi caratteristica della maison. Volevo rivivere l'estasi del sogno. O meglio, il lato irrazionale dei sogni. Quello che scappa, sparisce. Lasciando una scia di movimenti struggenti e romantici che sembrano misurare l'infinito.  

Location Hotel NH Porta Rossa di Firenze


Silk satin long robe embellished with embroidery on tulle backing in the same color silk by La Perla

26 febbraio 2014

CULTRESS STYLE IL VIDEO DELLA #MFW14

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Milan Fashion Week is now over and I'm so happy to have been there. Especially with a project like Cultress Style, a cross between literature and fashion where stylists favorite readings were turned into dresses or accessories. I brought into runways and happenings thoughts, stories, books and concepts from the seven fashion designers who participated. So I want to thank: Giulia Boccafogli, Silvia Cerpolini and Fabio Cicolani, Paolo Isoni, La Perla, Alessandra Lepri, Silvia Serban and Mario Costantino Triolo. A special thanks also to Viola Vinca Luxury shoes for the footwear and Christian Colombo Hair Stylist for all my hairdos. And of course a big than you to my special and unique #pfgstyleculturalteam: Giuseppina D'Ambrosio and Gianmarco Marabini. I leave you with the video where this wonderful experience is recounted.


°°°

La settimana della moda milanese è finita e sono davvero contenta di esserci stata. Soprattutto perché mi sono inserita con un progetto importante come Cultress Style, incrocio tra letteratura e moda, dove i libri preferiti dagli stilisti si sono trasformati in abiti e accessori da indossare. In giro tra sfilate e avvenimenti ho dunque portato i pensieri, le storie, i libri e le citazioni di tutti e sette gli stilisti che hanno partecipato. 
Qualche giorno per scrivere a casa (già :) ho ancora un libro da finire) e poi con Cultress andrò a Parigi. Quindi non perdetevi la mia prossima avventura.

Ringrazio i designer che hanno creato appositamente per me i capi che ho indossato. Infinitamente grata a: Giulia Boccafogli, Silvia Cerpolini e Fabio Cicolani, Paolo Isoni, La Perla, Alessandra Lepri, Silvia Serban e Mario Costantino Triolo. 
Un particolare ringraziamento a Viola Vinca Luxury shoes per le scarpe, a Christian Colombo Hair Stylist per tutte le acconciature che vedete nel video e a Uber per averci portato in giro da una sfilata all'altra. Un grazie speciale a Giuseppina D'Ambrosio e Gianmarco Marabini di #pfgstyleculturalteam e a Natalie Novarese per le fotografie.

Vi lascio dunque al video che vi racconta questa bellissima esperienza!! 

Ps: se vi siete persi le informazioni sul progetto potete leggerle QUI

Necklace Giulia Boccafogli, skirt Fabio Cicolani e Silvia Cerpolini, cape Paolo Isoni, mask La Perla, earrings Alessandra Lepri, dress Silvia Serban, T-shirt and skirt Mario Costantino Triolo. Shoes Viola Vinca, hairstylist Christian Colombo



22 febbraio 2014

MFW DAY 4. LA PERLA FOR CULTRESS-PFG

La Perla, fashion blogger, mfw, pfgstyle, pfgstyleculturalteam, mfw, settimana della moda, Milano
Photo by Natalie Novarese
If you get lost, you have to blame it on dreams. Because they are the rest from the reality, which is, for me, a came and go from one extremity to the other of the same wire we call life. But in dreams there are no cords. Or at least you can't see them and this softens all the passions you have to deal with. Arthur Schnitzler knew it well, and he displayed it on his book "Dream Story", one of the most innovative pieces of the XX century. He understood, spending almost fifty years writing down his dreams, that dream state is the only place where you can throw away your mask and reveal yourself.

For our Cultress project fashion company La Perla gave us this eye mask, with references to Schitzler's book and Stanley Kubrick's film "Eyes Wide Shut". I wore it yesterday during the #mfw for the inauguration of a new shop in Via Montenapoleone 1. My hairstylist Cristian Colombo used the accessory as a hairband. What do you think about it?

 °°°

E' sempre colpa dei sogni. Che generano smarrimenti. Sono il riposo dalla realtà, da quel transitare da un capo all'altro dello stesso filo. Prima da una parte e poi dall'altra. E poi si riprende il verso e il suo contrario. Nel sogno invece quel filo non c'è, perlomeno non lo si vede. Perciò si attutisce anche il senso negativo del consumare, dello sfilacciamento. Lo sapeva bene Arthur Schnitzler che nel libro "Doppio sogno", una delle opere più innovative del Novecento, racconta proprio questo. Inserendo l'elemento della maschera per affrontare il dualismo dell'animo umano. Lui che per cinquant'anni ha annotato i suoi sogni ha compreso che l'onirico è uno dei pochi momenti dove le maschere si possono gettare.  

Per il progetto Cultress l'azienda La Perla ci ha proposto questa mascherina in riferimento al libro di Schnitzler e al film di Stanley Kubrick "Eyes Wide Shut". L'ho indossata ieri sera durante la mfw per il nuovo look dello showroom di Via Montenapoleone. Meravigliosi i locali che ricordano la grande architettura italiana, un restyling firmato dall’architetto Roberto Baciocchi, con privé per i clienti vip e tanto di campanello fissato in una grata per chiamare le commesse.
L'hairstylist Christian Colombo, che mi sta pettinando per tutti gli eventi, ha pensato ad un'acconciatura molto particolare, usando l'accessorio come cerchietto per i capelli. Che ne dite?

Pfg wears: total look Silvia Serban - luxury shoes by Viola Vinca

14 febbraio 2014

CULTRESS STYLE - 7 FASHION DESIGNERS FOR PFG

 14 FEBBRAIO 2014

CULTRESS STYLE

It's called Cultress style and is an acronym for " culture" and " fortress ". As a reminder that each of us must be her own fortress of culture , a solid and lasting foundation to keep us anchored to the essence. Even in the most fatuous of our wanderings .Cultress for pfgstyle is also the first concrete initiative of synergy between fashion and literature . Where the books end up directly on the amazing outfits that I will wear : designed and made especially for me by seven protagonists symbol of the new scenario of fashion. Yeah, because during the seven days of Milan Fashion Week and then in Paris I will be " the model of thought." And I see myself in this role well, where the only measures that matter are those of the waistline. 
Seven designers have therefore worked on this project , combining their artistic expression to a specific message to bring to your attention . Sometimes it is tied to a book, other to a character in literature, others respond to a social attitude. They share the luxury production entirely made in Italy , working with precious fabrics and with the skill of the seamstresses , they move on the grounds of the research while respecting the tradition. We're talking about La Perla lace, Paolo Isoni cashemire , inlays by Mario Costantino Triolo, the eccentric minimalism by Silvia Serban, the pages of the book that Fabio Cicolani and Silvia Cerpolini turn into pockets. And, for the accessories, leather necklaces by Giulia Boccafogli and red earrings by Alessandra Lepri  Like books give shape to the clothes , so the thoughts of the writers end up on the t-shirt. Not the usual quotes from the classics, but little aphorisms designed for Cultress from Eliselle , Giuseppe Scaraffia, Marcello Simoni e Valerio Varesi. I'll wear  an outfit every week, combining the garments created exclusively for Cultress. Hairstylist Christian Colombo, you can read HERE. I will explain the content of the day, we will work with words. We will make a video. I am sure you will enjoy it .

CULTRESS STYLE. Si chiama Cultress style ed è l'acronimo di “culture” e “fortress”. Per rimarcare che ognuno di noi deve fare della cultura la propria fortezza, un basamento solido e duraturo per tenerci ancorati all'essenza. Persino nei momenti più fatui del nostro girovagare.

Cultress è per pfgstyle anche la prima concreta iniziativa di sinergia fra la moda e la letteratura. Dove i libri finiscono direttamente sugli straordinari abiti che indosserò: studiati, disegnati e realizzati apposta per me da sette protagonisti simbolo dei nuovi scenari della moda. Già, perché nei sette giorni della Fashion Week di Milano e poi direttamente a Parigi diventerò, diciamo così, "la modella del pensiero". E in questo ruolo mi ci vedo bene, dove le uniche misure che contano sono quelle che non puoi trarre dal girovita.

Sette stilisti hanno dunque lavorato a questo progetto, associando la loro espressione artistica a un preciso messaggio da proporre alla vostra attenzione. Qualche volta è legato a un libro, altre a un personaggio della letteratura, altre ancora risponde a un atteggiamento sociale. In comune hanno una produzione luxury totalmente made in Italy, lavorano con tessuti preziosi e con l'abilità delle sarte, si muovono sui terreni della ricerca ma rispettando la tradizione. Stiamo parlando dei pizzi di La Perla, del cachemire di Paolo Isoni, degli intarsi di Mario Costantino Triolo, dell'eccentrico minimalismo di Silvia Serban, delle pagine di libro che Fabio Cicolani e Silvia Cerpolini trasformano in tasche. E, negli accessori, delle collane in pelle di Giulia Boccafogli e degli orecchini rosso Vreeland di Alessandra Lepri.
 
Come i libri danno forma agli abiti, così i pensieri degli scrittori finiscono sulle t-shirt. Non le solite citazioni dai classici, ma piccoli aforismi pensati per Cultress da Eliselle, Giuseppe Scaraffia, Marcello Simoni e Valerio Varesi

Farò un outfit ogni giorno per sette giorni, abbinando i capi creati unicamente per Cultress. A coronare il tutto le acconciature di Christian Colombo, noto hairstylist le cui suggestioni avete già visto sui miei capelli QUI.   
Vi spiegherò il contenuto di giorno in giorno, lavoreremo con le parole. Realizzeremo un video. Sono certa che vi piacerà. 



18 novembre 2013

JE SUIS SWING


18 NOVEMBRE 2013

LE TABOU

Un maglione a righe di Twin Set by Simona Barbieri fa subito Esistenzialista

Photography Natalie Novarese
Location Spazio Menomale Via Pepoli 1 Bologna
Make up Letizia Benevelli, Lancome cosmetics 

Pfgstyle wears: pullover Twin Set, leggings Calzedonia, shoes Ash, hat Insonnia.  
Gianmarco Marabini wears: Jacket D&G, trousers Trussardi, T-shirt La Perla Uomo, shoes Moschino 


Mentre aspettiamo che il mondo della cultura sforni dei nuovi Sartre viviamo nei ricordi di ciò che è stato. Di quando i giovani si chiamavano Boris Vian e suonavano la tromba al Tabou o ballavano il boogie woogie come Jean Louis Barrault e Madeleine Renaud.  
Ma c'era anche chi si addormentava alticcio come Giacometti o finiva la serata a casa come l'affascinante Albert Camus. Quando ho indossato il maglione a righe di Twin Set ho immaginato un po' di Saint-Germain-des-Prés, riprendendo quella moda inventata da Juliette Gréco: collo alto, leggings e trucco lunare. 
Abbiamo trovato un locale dove si suona jazz, molto simile al Tabou, ho coinvolto Gianmarco e per una sera ho giocato alla protagonista di un libro. 
Quale? L'Almanach de Saint-Germain-des-Prés.
*
While we are waiting for a new Sartre to be born we abandon ourselves to the memories of what have been. We go back in time when a young man named Boris Vian played the trumpet at the Tabou or when people used to dance boogie-woogie as Jean Louis Barrault or Madeleine Renaud. But sometimes it also happened that one or two ended up high like Giacometti or simply stayed home as the charming Albert Camus. As soon as I put my black-and-white-stripes sweater on I visioned myself as Juliette Grecò living in   Saint-Germain-des-Près: high neckline, leggings and a lunar make-up. I found a jazz bar very similar to the Tabou and asked Gianmarco to join me for a playful evening in which I played the protagonist of a book. Which one?  L'Almanach de Saint-Germain-des-Près.

21 ottobre 2013

WRITEWEAR LA PREMIAZIONE CON I REGALI


Buon inizio settimana ragazzi!! Ho tantissime foto da mostrarvi scattate durante la premiazione di WriteWear, il concorso di scrittura e moda organizzato per questa quinta edizione insieme a The Place Luxury Outlet del Gruppo Zegna. Qui vedete la prima classificata, Federica Molin, insieme al suo fidanzato. Una foto che ben rappresenta il sogno delle donne: lei davanti bella e sorridente, lui leggermente arretrato poco incline a portar pacchi. Ma questo momento è un po' diverso perché tutti i sacchetti che vedete sono regali. Già, sono i bellissimi premi, per i vincitori di WriteWear, che The Place Luxury Outlet ha riservato alle prime tre classificate. Un cadeau per ogni brand presente all'interno di The Place: Agnona, Bellora, Gucci, La Perla, Zegna. Le altre foto mostrano Sonia Tortora, seconda classificata a pari merito con Ester Sposato. Ci rivediamo fra poco con le altre foto :) Grazie a tutti, sono davvero felice.

English version

Hallo guys! I have lots of photos to be taken during the awards show WriteWear, the writing contest organized with The Place Luxury Outlet. You can see Federica Molin, with her ​​boyfriend, with all the gifts. The other photos show Sonia Tortora and Ester Sposato. Thank you all. I'm really happy.


5 settembre 2013

ZEGNA BELLORA AGNONA LA PERLA GUCCI con " WRITEWEAR " concorso di scrittura e moda


State scrivendo?  Benissimo perché WriteWear, il concorso di scrittura e moda organizzato in collaborazione con The Place Luxury Outlet, struttura del Gruppo Zegna, mette in palio premi lussuosissimi  legati ai cinque brand presenti a Biella: si tratta di Zegna, Bellora, Agnona, La Perla e Gucci. Partecipare non costa nulla, se volete leggere il bando cliccate QUI e troverete tutte le informazioni.  Miei cari aspiranti scrittori ora tocca a voi, avete tempo fino al 25 settembre!!!  

29 luglio 2013

WriteWear & The Place Luxury Outlet for a short story.


Buon lunedì a tutti! Oggi apro la settimana con una notizia molto ma molto accattivante. Siete pronti a scrivere? Annotate bene ogni cosa perché parte la nuova edizione di WriteWear, il concorso di scrittura e moda che lega l'emozione di un racconto alla trama e al tessuto di un capo di abbigliamento o di un accessorio. Partner davvero speciale è The Place Luxury Outlet, struttura del gruppo Zegna, che ospita alcuni tra i marchi più prestigiosi della Moda Made in Italy. Attenzione perché i riconoscimenti per le migliori opere prodotte, vi faranno davvero impazzire. Il primo classificato riceverà in premio un prodotto per ciascuno dei cinque brand presenti a The Place: Zegna, Bellora, Agnona, La Perla e Gucci. Il secondo invece avrà un omaggio da tre negozi selezionati. Articoli unici per i clienti più esigenti, che credono nell'importanza della bellezza, dello stile, della qualità. 
Come legare dunque la moda alla scrittura? Indossando le proprie parole. E allora cominciate a scrivere, il tema di questo appuntamento è “Correre per vincere”. La scelta è nata proprio con il team di Zegna perché da diverso tempo The Place sostiene la preparazione sportiva delle squadre nazionali che parteciperanno ai Giochi Paralimpici invernali 2014 di Sochi, in Russia. Ed è così che si deve correre anche nella vita, con grinta e convinzione. Arrivare là dove avevamo previsto, dove i nostri obiettivi ci attendono, anche se talvolta risulta difficile farlo, se a frenarci è qualche handicap, sia esso fisico oppure emotivo. 
In venti righe, i partecipanti al concorso devono raccontare le loro sfide, quelle vinte o quelle ancora da affrontare: la corsa per ottenere un lavoro oppure per terminare un progetto, la corsa per la laurea o per avere un figlio, la corsa per la libertà o per opporsi al destino. Insomma una partita giocata alla pari grazie alla determinazione, alla forza della volontà, anche quando il caso e la vita non ti hanno regalato tutti gli strumenti per vincere agevolmente.  
E non è finita qui: sempre nell’ambito di WriteWear, il 21 settembre presso The Place si terrà una giornata dedicata interamente alla scrittura creativa: le mamme potranno partecipare, senza alcun costo, alle mie lezioni mentre i figli si divertiranno alla presenza di Moony Witcher, autrice delle vendutissime saghe La bambina della Sesta Luna e Morga.
Vi ricordo che l'iscrizione al concorso è libera e gratuita. Per leggere tutto il regolamento cliccate QUI oppure andate sul sito www.theplaceoutlet.com. Intanto, se non lo avete ancora fatto, mettete un like sulla pagina facebook di pfgstyle QUINon è una giornata felice, miei aspiranti scrittori?

12 aprile 2013

La Perla Lingerie al Fuorisalone di Milano


Lui è Gianni De Benedittis, orafo designer adorato da Ferzan Ozpetek che ha scelto le sue creazioni per alcuni film e per la messa in scena de La Traviata al Teatro San Carlo di Napoli.  I pizzi e il resto sono frutto del lavoro della più nota azienda di intimo, La Perla, che ha battezzato questa liaison con la nuova collezione di lingerie Ottocento Siciliano Primavera/Estate 2013. Vi ricordate? Avevamo anticipato qualcosa QUI durante l'intervista con Isabella Cardinali. Ebbene ecco il "frutto del peccato", esposto nella boutique di Via  Montenapoleone durante il Fuorisalone milanese. Una preziosa corsetteria questa che sembra una scultura, realizzata in lamina d'argento traforata e bagnata in oro rosa. Tulle ai fianchi esaltano le linee del bustier. Da indossare, yeah!

6 novembre 2012

La Perla Lingerie



Come fare per essere sensuale? “Primo scegliere la giusta lingerie per giocare di fantasia, secondo osare ogni tanto con qualcosa di inutile ma prezioso come lo stringi vita o il reggicalze, terzo divertirsi anche nella vita di tutti i giorni indossando qualcosa di straordinario come la seta sulla pelle per esempio anche per andare in ufficio”. 

A parlare è Isabella Cardinali, che di certo di seduzione se ne intende. Capelli rossi, conoscenza del settore, grande comunicatrice,content manager e copywriter de La Perla, Isabella ha curato i testi del libro monografico Lingerie & Desiderio pubblicato da Rizzoli. Duecentoquarantotto pagine che  raccontano sessant'anni di storia da quando Ada Masotti, un’esperta bustaia chiamata anche Forbici d’oro, aprì nel 1954 a Bologna il primo negozio dal nome suggestivo La Perla.

E’ stato un grande impegno, Isabella, curare i testi e raccogliere tutte quelle foto?
“Sì, infatti, abbiamo un grande archivio. Siamo partiti con 500 e 230 sono state pubblicate.  Non volevamo solo un libro monografico, ma immagini che caratterizzassero questo lungo percorso. Un’intera produzione che negli anni non ha mai tradito le scelte di qualità, come l’inserimento nei capi dei preziosi pizzi Leavers di Calais realizzati con gli stessi telai meccanici dell’Ottocento. La copertina del libro in pvc è uno dei nostri pizzi".

Di pizzo e pelle era anche il reggiseno di Madonna giusto?
"Sì l'abbiamo realizzato con Jean Paul Gaultier. E lei non è l'unica vip ad aver scelto noi".

Un ritratto per immagini, il libro, che esplora interi decenni e le mode di allora. In tutti questi anni cosa è cambiato?
“Tante cose, a cominciare dalla proprietà. Nell’ottobre 2008 La Perla è stata acquistata da J.H Partners, un fondo di private equity con sede a San Francisco. Poi la ristrutturazione aziendale e le persone in cassa integrazione. Però i progetti in cantiere ci sono”.

Per esempio?
“Il debutto di una seconda linea, più easy. Abbiamo anche aperto a Dubai un negozio lussuosissimo, 280 metri quadri. Un sogno. E il lancio della nuova collezione primavera estate 2013 ispirata al Gattopardo. Un gran bel lavoro con una ricerca sulla corsetteria dell’800, il recupero dei ricami preziosi dei fazzoletti, gli stringi vita con i gancetti di metallo, le balze di tulle rigide”.
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How to be attractive an sensual? 'first pick the right underwear to play with our fantasies, then sometimes dare use something unnecessary but playful like stockings or a tight belt, then have fun in day to day life like wearing silk on your skin to go to the office'. These are the words of Isabella Cardinali an expert on seduction. Red hair, extensive knowledge of the sector, great communicator, Isabella content manager and copywriter for La Perla  has been the curator of the book lingerie and desire published by Rizzoli.
248 pages telling 70 years of history from when Ada Masotti, an expert garter maker called golden scissors, founded in bologna in 1954 the first shop called La Perla.

Was it stressful and a lot of job to collect all the texts and the picture? 
Yes, we have an huge archive, we started out with 500 pictures and only 230 were published.
We wanted photos to tell the story of all these years. An entire quality production that over time never abandoned the choice of being premium quality like the use of the precious Leavers laces from Calais made in the same way they were in the XIX century. The PVC cover of our book is one of our laces.

A picture made by hundreds of other ones that explores decades of fashion and tell the stories of the VIP that have chosen La Perla. Like Madonna that wore the eponymous cone bra made with J.P. Gautier. 
What has changed over time?
Many things like the property of the business. From 2008 La Perla belongs to a private equity found based in san Francisco. Then other internal changes occurred and some people were let go. But there are also new projects.

Like what?
The debut of the second line more affordable and easy. Then the store in Dubai, a dream, 280 mq o pure opulence. 
And the launch of the new collection P/E 2013 inspired by the Gattopardo, which requires an in depths research on the corsets, the embroideries, the napkins, the garters, the full skirts'

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