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14 marzo 2014

GIULIA BOCCAFOGLI NEW COLLECTION


Its name is Bodega Bay and it's Giulia Boccafogli's new spring summer collection. She, as we all know, is a jewelery designer and her products are entirely made by recycled Italian leather. The collection was launched yesterday at the Hotel Touring in Bologna and it plays with Hitchcock's suggestions and references to Bodega Bay, the seaside place in north California where the film-maker decided to shoot his film "The birds". 
Major features of the jewels and trademarks of Giulia are fringes, bi-color necklace, jabots and ruffs. But the highlight of the collection is the capsule titled Japan Inspiration, based around Manchuria crane which is one of the most representative animals of Japan. You have already seen the necklace as I had the honor to wear it for Milan Fashion Week, for my project Cultress. And now in the capsule collection there are also bracelets and earrings. 
We can definitively say that Giulia Boccafogli represents the made in Italy value and also the courage of a new designers generation which combine classical style and inspirations from traditions from all around the world.

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Si chiama Bodega Bay la nuova collezione spring summer di Giulia Boccafogli, designer di gioielli contemporanei realizzati a mano utilizzando solo pellami italiani di recupero. Presentata ieri a Bologna, presso il delizioso Hotel Touring, la nuova linea gioca su suggestioni hitchcockiane con rimandi a Bodega Bay la località di mare nella costa nord della California scelta dal regista per girare il film The Birds.  
Frange come aquile dunque per le collane bicolor, ma anche jabot con lavorazione a strappo e colli gorgiera stile Pierrot per un salto nel passato. Ma la vera novità è la capsule collection Japan Inspiration, che rimanda alle Gru della Manciuria spesso rappresentate anche sugli antichi tessuti Yuzen. 
La Gru Coronata di rosso è uno degli animali simbolo del Giappone e l'avete vista indossata da me proprio come oggetto simbolo del progetto di cultura e moda Cultress. Della stessa serie anche i braccialetti e gli orecchini. Ormai lanciatissima Giulia Boccafogli, classe 1980, rappresenta il valore del made in Italy ma anche il coraggio di una nuova generazione di stilisti che affonda gli artigli (e in questo caso la metafora è attinente) nei grandi mercati internazionali.

10 marzo 2014

LA DONNA ARISTO BOHEMIAN DI ALLUDE

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The yearning for security and the allure of reclaimed luxury does non stand in contradiction to an individual yet elegant style. Aristo Bohemian expresses vivacious gracefulness, capturing the current fascination with strong female personalities. 
"My collection - said Andrea Karg fashion designer - is like a modern form of armour in wich you can comfortably navigate your way throught life.It provide structure and a feminine silhouette, yet without being restrictive in any way"

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La collezione di Allude presentata a Parigi durante la fashion week era dedicata alla donna Aristo Bohemian, potevo mancare? 
Appena letto l'invito ho pensato che sarei stata una testimonial perfetta, giacché mi riconosco nelle intenzioni della fashion designer e fondatrice del brand Andrea Karg. La sua proposta femminile si snoda intorno a una donna sagace, già proprio così, che non deve affascinare soltanto su un podio ma vivere il proprio fascino in ogni momento. Perciò, tra fili di cachemire e irregolarità di frange, gli abiti diventano un manifesto di intenti. Di rimandi aristocratici, di lusso intellettuale giocato sui toni neutri e sui colori bianco e grigio.
 "La mia collezione - racconta Karg - assomiglia a un'armatura moderna che però lascia  tutta la libertà di movimento. Non comprime quindi, ma disegna una linea. Un intenzione". 

Per questa occasione ho indossato la mantella di Paolo Isoni, realizzata per il mio progetto Cultress Style (QUI trovate tutte le informazioni se ancora non ne sapete nulla). Inutile dirvi quante foto hanno scattato a questo capo. Una giornalista, che vedete più avanti nelle immagini, l'ha voluta addirittura disegnare. Complimenti a Paolo!!!

Pfg wears: cape for Cultress Moda Paolo Isoni, cover IPad Aiino 


9 marzo 2014

CULTRESS DAY


Happy Sunday girls! Today I will present my project Cultress, between fashion and literature, do you remember? Launched during the Milan Fashion Week, I took him to France and now back in Italy. 
Two designers, Alessandra Lepri and Silvia Cerpolini  will be with me today to talk the latest trends in sprin /summer. Hares and  are. Have a nice day!

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Buona domenica ragazze! Sono tornata finalmente a casa, nemmeno il tempo di aprire le valigie che ci si butta in un'altra avventura. Questa volta però vicino casa. Oggi presenterò al pubblico il mio progetto Cultress, l'incontro tra moda e letteratura, vi ricordate? Lanciato durante la Milano Fashion Week l'ho portato in Francia e ora di nuovo in Italia. 
Due degli stilisti che hanno preso parte al lavoro saranno oggi con me a discutere sulle ultime tendenze primavera/estate, si tratta di Alessandra Lepri e Silvia Cerpolini. 
Se siete nei paraggi vi aspetto dalle ore 15, altrimenti ci vediamo qui sul blog che vi racconterò come è andata. Buona giornata!


27 febbraio 2014

MY BEAUTY DIARY: HAIRSTYLIST CHRISTIAN COLOMBO



As you already might have noticed, following me HERE and HERE during Milan Fashion Week, I was helped by Christian Colombo's team. All my hairstyles were conceived by looking at the daily outfits so to put the spotlight on the dressed fashion designers created for the Cultress project. Christian played with several looks, and he created one particular hairdo for La Perla opening event. 
He put the eye mask on my hair in order to create a hairband. You also can use this idea. It creates a strong-impact look.

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Come avete visto, se mi seguite sui social QUI e QUI, durante la Milano Fashion Week sono stata affiancata dal team di Christian Colombo. Tutte le mie acconciature sono state ideate guardando il look del giorno, questo per mettere in risalto i capi che hanno disegnato per me i sette stilisti del progetto Cultress.  

Christian ha giocato dunque con temi assai diversi, dal gipsy frisé (linea che lancia per la prossima primavera estate) al raccolto bon ton, dal capello sciolto anni '60 a un finto spettinato. 
Un'acconciatura molto particolare l'ha realizzata in prossimità dell'evento organizzato da La Perla (QUI potete te vedere tutte le foto), appoggiando sui capelli la mascherina che La Perla mi aveva dato trasformandola in un prezioso cerchietto per capelli. 
Potrebbe  essere una bella idea anche per voi, è un look spiazzante e di grande effetto.

26 febbraio 2014

CULTRESS STYLE IL VIDEO DELLA #MFW14

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Milan Fashion Week is now over and I'm so happy to have been there. Especially with a project like Cultress Style, a cross between literature and fashion where stylists favorite readings were turned into dresses or accessories. I brought into runways and happenings thoughts, stories, books and concepts from the seven fashion designers who participated. So I want to thank: Giulia Boccafogli, Silvia Cerpolini and Fabio Cicolani, Paolo Isoni, La Perla, Alessandra Lepri, Silvia Serban and Mario Costantino Triolo. A special thanks also to Viola Vinca Luxury shoes for the footwear and Christian Colombo Hair Stylist for all my hairdos. And of course a big than you to my special and unique #pfgstyleculturalteam: Giuseppina D'Ambrosio and Gianmarco Marabini. I leave you with the video where this wonderful experience is recounted.


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La settimana della moda milanese è finita e sono davvero contenta di esserci stata. Soprattutto perché mi sono inserita con un progetto importante come Cultress Style, incrocio tra letteratura e moda, dove i libri preferiti dagli stilisti si sono trasformati in abiti e accessori da indossare. In giro tra sfilate e avvenimenti ho dunque portato i pensieri, le storie, i libri e le citazioni di tutti e sette gli stilisti che hanno partecipato. 
Qualche giorno per scrivere a casa (già :) ho ancora un libro da finire) e poi con Cultress andrò a Parigi. Quindi non perdetevi la mia prossima avventura.

Ringrazio i designer che hanno creato appositamente per me i capi che ho indossato. Infinitamente grata a: Giulia Boccafogli, Silvia Cerpolini e Fabio Cicolani, Paolo Isoni, La Perla, Alessandra Lepri, Silvia Serban e Mario Costantino Triolo. 
Un particolare ringraziamento a Viola Vinca Luxury shoes per le scarpe, a Christian Colombo Hair Stylist per tutte le acconciature che vedete nel video e a Uber per averci portato in giro da una sfilata all'altra. Un grazie speciale a Giuseppina D'Ambrosio e Gianmarco Marabini di #pfgstyleculturalteam e a Natalie Novarese per le fotografie.

Vi lascio dunque al video che vi racconta questa bellissima esperienza!! 

Ps: se vi siete persi le informazioni sul progetto potete leggerle QUI

Necklace Giulia Boccafogli, skirt Fabio Cicolani e Silvia Cerpolini, cape Paolo Isoni, mask La Perla, earrings Alessandra Lepri, dress Silvia Serban, T-shirt and skirt Mario Costantino Triolo. Shoes Viola Vinca, hairstylist Christian Colombo



24 febbraio 2014

MFW DAY 7 CERPOLINI & CICOLANI FOR CULTRESS-PFG

Photo by Natalie Novarese
Cultress-Pfg. The inspiration for a pocket to carry a notebook was taken from Simone de Beauvoir's pages. The one I'm talking about, used to make a Fifty-inspired skirt, belongs to "Mémoires d'une jeune fille rangée" which are her diaries. The idea came to Silvia Cerpolini and Fabio Cicolani, and it was inspired by the will to mark the female evolution. I was wearing it at a party during Milano Fashion Week and there I met Stefania Rocca, the actress who played in a film taken from my book "@Viola". That was my first publication, and her second movie. It was a success and I was happy about it. Talking that night we were proud of that effort: a book written by a woman, played by a woman and not only directed by a woman but also produced by one. Beauvoir would certainly liked that.

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Cultress-pfg. E' dalle pagine di Simone de Beauvoir che prende forma una tasca porta Moleskine. In risalto, sulla gonna a ruota di ispirazione anni Cinquanta, segna il tempo e le sue conquiste. Perché la pagina in oggetto è estrapolata dal libro "Memorie di una ragazza perbene", il primo dei diari straordinari meticolosamente redatti da una delle più belle figure letterarie del nostro Novecento. L'idea degli stilisti Silvia Cerpolini e Fabio Cicolani nasce proprio dalla volontà di segnare l'evoluzione femminile. E di portarla, come un oggetto prezioso. 
Fra storia e personalità. La indossavo ad un party durante la mfw ed è lì che ho incontrato Stefania Rocca. L'attrice ha interpretato @Viola, film ispirato a un mio libro. Era la mia prima pubblicazione e il suo secondo film. Fu un successo ed ero felice. Abbiamo ricordato che era un lavoro scritto da una donna, interpretato da una donna, diretto da una donna e prodotto da una donna. Alla Beauvoir tutto questo sarebbe piaciuto.

Ps: se volete vedere tutti i look del progetto Cultress cliccate QUI

MFW DAY 6 MARIO COSTANTINO TRIOLO FOR CULTRESS-PFG

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Photo by Natalie Novarese
Total look Mario Costantino Triolo. You feel dandy when you're wearing a Mario Costantino Triolo dress. And that's because he is a fashion designer who took inspirations from Futurists with some touch of D'Annunzio. For my project CulTress he chose a long silk skirt, with colors inspired by a painting by Velasquez, because culture is not only books and literature but also art, architecture and music. Also history: the t-shirt carries this theme with a picture of Queen Elizabeth. I wore it at a runway in an old Milanese palace where past times walked through the hall. For a second I lost sight of the future.
 
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Total look Mario Costantino Triolo. Ci si sente dandy quando si indossano certi abiti di Mario Costantino Triolo, designer dai capricci futuristi ma con sfaccettature dannunziane. Per il progetto Cultress ha puntato su una gonna lunga in seta, colori ripresi dai quadri di Velasquez: perché cultura non è solo libri ma arte, architettura, musica. E storia. Il tema è ripreso nella T-shirt, dove regna Queen Elisabeth in tutta la sua lucentezza. L'ho indossato ad una sfilata in un antico palazzo milanese. Quel fruscio del passato ha attraversato la sala. E per un attimo ho perso di vista il futuro.


23 febbraio 2014

MFW DAY 5 TOTAL LOOK SILVIA SERBAN FOR PFG




Photo by Jacopo Risici

Silvia Serban says: "The first collection I designed was inspired by architectural deconstruction, style I find contemporary also nowadays. As many of you know already, Romania has transcended difficult times, overcoming Communism, characterized by lack of information and freedom of expression, when fashion magazines were rare and when women had very few choices regarding personal style. After this, a new period rose above, the democratic and liberal times, characterized by an invasion of new products from all markets, dazzling the consumer and luring him into a consumerism behavior. This led to a trunk full of clothes and accessories, too many choices and sometimes uninspired combination, instead of trying to work with a style consultant who could give advice and couple the best pieces together.

This transition remained a source of inspiration and also the tip of a secret desire to educate women from a cultural point of view: teaching them that as we were able to transform ourselves both individually and nationally, it is not necessary to buy and adopt imported fashion styles when you can instead use your imagination and completely transform your existing wardrobe into unique and timeless pieces, which can be the legacy you pass to your future generations as a sign of metamorphosis. I imagine a world where everybody is happy because their uniqueness is recognized and I believe that the world is an enormous stage where everybody is free to play the one and only role".

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Silvia Serban racconta: "La prima collezione che ho disegnato era ispirata alla decostruzione architettonica, uno stile che trovo contemporaneo anche oggi. Come molti di voi già sanno, la Romania ha attraversato periodi difficili. Ha superato il Comunismo, caratterizzato dalla mancanza di informazione del popolo e dalla privazione della libertà di espressione. In quei tempi le riviste di moda erano rare da trovare e le donne avevano pochissima scelta riguardo il loro stile personale. 

Dopo il Comunismo è iniziato un nuovo periodo, tempi democratici e liberali in cui i nuovi prodotti provenienti da tutti i mercati ci hanno invaso. Essi abbagliavano i consumatori e li inducevano ad assumere un comportamento improntato sul consumismo e tutto questo ha riempito i bauli di vestiti ed accessori. Questo repentino passaggio resta per me una fonte di ispirazione ed anche l'inizio di un mio segreto desiderio: educare le donne sotto un profilo culturale. Proprio perché siamo riusciti a trasformarci sia individualmente che come popolo, così voglio che loro capiscano che non è necessario comprare o adottare stili ed oggetti di moda che provengono da altri paesi quando si ha la possibilità di usare l'immaginazione per trasformare il guardaroba già esistente. In questo modo pezzi unici e senza tempo possono diventare l'eredità che noi prendiamo dal nostro passato ed anche quella che noi lasciamo alle generazioni future come segno di metamorfosi. Nella mia mente immagino un mondo dove ognuno può essere felice proprio grazie alla sua unicità. E questo mondo come un enorme palco dove ciascuno è libero di recitare la parte che si è scelto".

22 febbraio 2014

MFW DAY 4. LA PERLA FOR CULTRESS-PFG

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Photo by Natalie Novarese
If you get lost, you have to blame it on dreams. Because they are the rest from the reality, which is, for me, a came and go from one extremity to the other of the same wire we call life. But in dreams there are no cords. Or at least you can't see them and this softens all the passions you have to deal with. Arthur Schnitzler knew it well, and he displayed it on his book "Dream Story", one of the most innovative pieces of the XX century. He understood, spending almost fifty years writing down his dreams, that dream state is the only place where you can throw away your mask and reveal yourself.

For our Cultress project fashion company La Perla gave us this eye mask, with references to Schitzler's book and Stanley Kubrick's film "Eyes Wide Shut". I wore it yesterday during the #mfw for the inauguration of a new shop in Via Montenapoleone 1. My hairstylist Cristian Colombo used the accessory as a hairband. What do you think about it?

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E' sempre colpa dei sogni. Che generano smarrimenti. Sono il riposo dalla realtà, da quel transitare da un capo all'altro dello stesso filo. Prima da una parte e poi dall'altra. E poi si riprende il verso e il suo contrario. Nel sogno invece quel filo non c'è, perlomeno non lo si vede. Perciò si attutisce anche il senso negativo del consumare, dello sfilacciamento. Lo sapeva bene Arthur Schnitzler che nel libro "Doppio sogno", una delle opere più innovative del Novecento, racconta proprio questo. Inserendo l'elemento della maschera per affrontare il dualismo dell'animo umano. Lui che per cinquant'anni ha annotato i suoi sogni ha compreso che l'onirico è uno dei pochi momenti dove le maschere si possono gettare.  

Per il progetto Cultress l'azienda La Perla ci ha proposto questa mascherina in riferimento al libro di Schnitzler e al film di Stanley Kubrick "Eyes Wide Shut". L'ho indossata ieri sera durante la mfw per il nuovo look dello showroom di Via Montenapoleone. Meravigliosi i locali che ricordano la grande architettura italiana, un restyling firmato dall’architetto Roberto Baciocchi, con privé per i clienti vip e tanto di campanello fissato in una grata per chiamare le commesse.
L'hairstylist Christian Colombo, che mi sta pettinando per tutti gli eventi, ha pensato ad un'acconciatura molto particolare, usando l'accessorio come cerchietto per i capelli. Che ne dite?

Pfg wears: total look Silvia Serban - luxury shoes by Viola Vinca

20 febbraio 2014

#MFW DAY 3. ALESSANDRA LEPRI FOR CULTRESS-PFG

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Photo by Natalie Novarese


Alessandra Lepri Red Stories. Journalist and stylist Alessandra Lepri designed for us and for our project Cultress (Culture & Fortress) a pair of earrings, dedicated to Diana Vreeland. That's why she chose a bright color to match the strong and determined personality of one of the most iconic women of contemporary fashion. She was, as a matter of fact, a brilliant and charming woman who lived her times aware that "every era projects a long lasting shadow". She loved red, stating that "it is a clarifying color: shining, purifying and revealing. I just can't get enough of red..it would be like grow tired of someone you love. I chased the perfect red for all my life".

Is it going to be red also for Patrizia?
"Especially for her, as she is a Sagittarius. I created these circles because circle is the perfect structure, with no start and ending, it a democratic form. They are made of lurex and embroidered with bright red bohemian crystals which represent the stars inscribed in hoops and they remind me of a mandala. Once again, for me red is pure energy, a vibrant color that screams the elegance of trying and the certainty of a choice."

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Sono dedicati a Diana Vreeland gli orecchini Fibrae che la giornalista e stilista Alessandra Lepri ha disegnato per il progetto Cultress. Ha puntato sul colore acceso per una personalità forte e senza mezze misure, come lo era una della più grandi icone della moda contemporanea. Una donna brillante e fascinosa  che ha vissuto il suo ruolo dentro la storia, ben conscia che “ogni epoca proietta un’ombra lunghissima”. 
La Vreeland adorava il colore rosso: “E' il grande chiarificatore: brillante, purificatore e rivelatore. Non potrei mai stancarmi del rosso: sarebbe come stancarsi della persona che ami. Per tutta la vita ho inseguito il rosso perfetto” .

Dunque rosso anche per Patrizia?
"Soprattutto per lei, che è Sagittario. Ho realizzato questi cerchi perché è la forma perfetta che apre e chiude, è la forma continua e democratica.  Sono lavorati in lurex attorno a supporti semirigidi e rappresentano una stella inscritta in un cerchio ricordando un mandala. Sono ricamati con cristalli di bohemia e sfaccettati rosso cangiante. Un colore che è energia pura, vibrante il colore preferito dalla storica Direttrice di Vogue, l'eleganza di chi osa con la certezza della scelta.


19 febbraio 2014

MFW DAY 2. LA MANTELLA CULTRESS REALIZZATA PER ME DA MODA PAOLO ISONI

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There are a lot of news in this world, they cover us and charge us. Yet we still know a lot but a little of everything. We swim through words like we swim in giant pools made of paper, but when we jump out of them not a letter remains attached to our bod, just like the water does. This is the thought I am wearing today. How, you might ask? With this cashmere cape made by stylist Paolo Isoni. It's his call to dive deep into everyday occurrences and never let informations smash us.

Why did you choose a cape that reproduce newspapers scraps, Paolo?
Fashion is every day farer away from culture and today there's a lack of intellectuals that once created cultural movements and brought stylists to fame. When Patrizia asked me to take part to this project I immediately thought of a reversible cape: one part made of soft and warm fabric and the other that could represent the roughness of news with cuttings from worldwide newspapers.

But why the cuttings?
The cuttings symbolize the widespread superficiality, which of course the new ways of communications support. We are no more interested in knowing full well. Everyone does everything, but more important everyone knows everything. We can see people on Facebook who thinks to be a journalist or sly intellectuals laughing on tv. Fashion must start to be a free expression of the spirit again.

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Sono tante le informazioni. Ci coprono, ci danno l’assalto. Sappiamo molto, ma poco di tutto. Nuotiamo fra le parole come in grandi vasche di carta, ma quando usciamo ogni lettera cola via. Pari all'acqua. E a separarci dal silenzio solo il frastuono. Oggi indosso questo pensiero. Come? Con la mantella di cachemire realizzata dallo stilista Paolo Isoni. E' il suo invito a scendere in profondità, a non lasciarsi stritolare dalle informazioni. Parole che ci avvolgono, appunto, come un giro di ruota.

Paolo Isoni, come mai la scelta di una mantella che riproduce i ritagli di giornale?
La moda è sempre più lontana dai salotti culturali e gli intellettuali, un tempo dispensatori di contaminazioni che hanno reso celebri alcuni stilisti e creato vere correnti, oggi latitano. Per Patrizia ho pensato ad una cappa reversibile: da una parte il caldo e morbido tessuto, dall'altra la ruvidità trasposta delle notizie. Con ritagli di giornali dal mondo.

Perché proprio i  ritagli?
I ritagli sono il simbolo della superficialità dilagante, favorita anche dai nuovi mezzi di comunicazione. Non si entra più in profondità. Tutti fanno tutto: vediamo commentatori che su fb si sentono giornalisti e pensatori sornioni che sorridono nel salotto della Bignardi mentre bevono un boccale di birra. La moda deve tornare ad essere una libera espressione dello spirito, il riflesso trascendente della donna  che indossa il capo.



18 febbraio 2014

MFW DAY 1. PFG WEARS GIULIA BOCCAFOGLI

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Photo by Natalie Novarese

Let Milano Fashion Week starts! And let's start with our project named "Cultress" which I'm so proud of. Today I'm going to wear a necklace designed by Giulia Boccafogli. It's completely made by leather and it suits me like a dress. Just wearing it makes my inner power rise. It's a good omen inspired by the Japanese crane.
Here's what Giulia says about it. "With this piece I tried to recount the millennial complexity of the Japanese culture, taking inspiration from Yuzen fabrics of the Edo era. I find it so appropriate for Patrizia as it well showcases the contemporary woman cut between tradition and innovation. A woman that never forgets where she's coming from and now contributes to make it special."

Buongiorno ragazzi!! Partiamo dunque con la settimana della moda milanese e con il nostro progetto Cultress style. Oggi indosserò la collana Bodega Bay, ispirata alla figura della Gru giapponese, ideata dalla designer Giulia Boccafogli e realizzata in pelle. E' pari a un vestito. Quando la indossi esprime una forza interiore, come un buon auspicio. 
E in effetti lo è.

"Ho cercato di raccontare la complessità millenaria della  cultura giapponese - racconta Giulia - ispirandomi ai tessuti Yuzen di epoca Edo. La trovo indicata per Patrizia, ben rappresenta la donna contemporanea fra tradizione e modernità. Una donna che non dimentica la storia, ma contribuisce a renderla preziosa nella sua libertà."

17 febbraio 2014

#MFW CHRISTIAN COLOMBO WILL BE PATRIZIA FINUCCI GALLO HAIR STYLIST

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Christian Colombo. I'm so happy to be collaborate with Christian Colombo once again. For the whole week he will express his creativity on my hair, matching my hairstyle with the dress staying true to the literary inspiration. Here is what he has in mind.
"I immediately accepted to be part of this project because being able to express my idea of "fashion" with my art is what makes this job a passion first of all. Every hairstyle I will make is connected to a lifestyle, because fashion is style, personality and most of all an identity. What you wear is just a way to showcase your inner world. The theme of my hairdos is going to be the "street style": fake mess with bright colors and great impact; extravagant accessories, teasing and big hair. The key word is going to be "volume". My ultimate goal is to impress, without outshining Patrizia's personality and her garments"

Christian Colombo. Sono felice come non mai di collaborare, per la seconda volta, con l’hairstylist Christian Colombo. Un uomo illuminato, come mi piace definirlo, che spazia tra concetti artistici e tendenze d’avanguardia. Per tutta la settimana della moda milanese esprimerà sui miei capelli creatività e fantasia abbinando, in una logica di continuità “letteraria”, abito e acconciatura. Ecco cosa ha in mente per il progetto Cultress Style  

"Ho accettato subito di prendere parte a questa splendida iniziativa di Patrizia Finucci Gallo, esprimere il mio concetto di "moda" tramite le mie acconciature è ciò che rende il mio lavoro prima di tutto una passione. Ogni pettinatura che realizzerò è legata ad uno stile di vita, perché la moda è stile, personalità, connotazione e soprattutto identità. La moda te la porti dentro, ciò che indossi è solo il mezzo per arrivare al fine. Il filo conduttore delle acconciature che andrò a realizzare sarà lo stile di strada, "street style": capelli in "finto" disordine; colori accesi e di grande impatto visivo; accessori stravaganti; frisè; cotonature; la parola chiave sarà "volume", in tutte le sue forme e dimensioni. La volontà precisa di stupire è l'obiettivo principale, il tutto legato alla personalità di Patrizia, e agli abiti che indosserà."


UNA BORSA BRILLANTE PER I MIEI PROGETTI

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Photo by Natalie Novarese

Ready for Milano Fashion Week. Good morning girls and happy Monday! Needless to say that I'm so excited, the countdown to the project CulTress Style has begun and we are getting closer to Milan Fashion Week. The idea of wearing seven garments made for me is a wonderful sensation. But also a big responsibility because it's not only about wearing a piece but also to express a thought. A concept. A storytelling to recount the strong bond between us and iterature throughout textures and creation. A cultural synergy that can found a strong ally in fashion. tarting from Wednesday you will see these dresses and in the meantime the daily stylist and me will keep you posted about our journey twice a day. 
So stay tuned!

Buon lunedì ragazze. Inutile dirvi che sono emozionatissima, il countdown è iniziato e il progetto Cultress Style si animerà in mezzo alla vorticosa settimana della moda.

L’idea di indossare sette capi creati unicamente per me è una sensazione meravigliosa. Ma anche di grande responsabilità, perché non si tratta soltanto di indossare gli abiti ma di esprimere un pensiero, un concetto. Creare storytelling  per raccontare, attraverso le stoffe e la creazione, il profondo legame che ci unisce ai libri e alla letteratura. Una sinergia culturale che proprio nella moda può trovare una forte alleata espressiva. 
A partire da mercoledì dunque vedrete queste meraviglie e io stessa, insieme ad ogni designer, racconteremo questo nostro viaggio. Con due servizi giornalieri
Ma ora vi lascio a queste immagini e alla mia borsa ultra capiente firmata Sorelle d'Italia, che ne dite? 


Se volete saperne di più del progetto CULTRESS  continuate a leggere QUI

14 febbraio 2014

CULTRESS STYLE - 7 FASHION DESIGNERS FOR PFG

 14 FEBBRAIO 2014

CULTRESS STYLE

It's called Cultress style and is an acronym for " culture" and " fortress ". As a reminder that each of us must be her own fortress of culture , a solid and lasting foundation to keep us anchored to the essence. Even in the most fatuous of our wanderings .Cultress for pfgstyle is also the first concrete initiative of synergy between fashion and literature . Where the books end up directly on the amazing outfits that I will wear : designed and made especially for me by seven protagonists symbol of the new scenario of fashion. Yeah, because during the seven days of Milan Fashion Week and then in Paris I will be " the model of thought." And I see myself in this role well, where the only measures that matter are those of the waistline. 
Seven designers have therefore worked on this project , combining their artistic expression to a specific message to bring to your attention . Sometimes it is tied to a book, other to a character in literature, others respond to a social attitude. They share the luxury production entirely made in Italy , working with precious fabrics and with the skill of the seamstresses , they move on the grounds of the research while respecting the tradition. We're talking about La Perla lace, Paolo Isoni cashemire , inlays by Mario Costantino Triolo, the eccentric minimalism by Silvia Serban, the pages of the book that Fabio Cicolani and Silvia Cerpolini turn into pockets. And, for the accessories, leather necklaces by Giulia Boccafogli and red earrings by Alessandra Lepri  Like books give shape to the clothes , so the thoughts of the writers end up on the t-shirt. Not the usual quotes from the classics, but little aphorisms designed for Cultress from Eliselle , Giuseppe Scaraffia, Marcello Simoni e Valerio Varesi. I'll wear  an outfit every week, combining the garments created exclusively for Cultress. Hairstylist Christian Colombo, you can read HERE. I will explain the content of the day, we will work with words. We will make a video. I am sure you will enjoy it .

CULTRESS STYLE. Si chiama Cultress style ed è l'acronimo di “culture” e “fortress”. Per rimarcare che ognuno di noi deve fare della cultura la propria fortezza, un basamento solido e duraturo per tenerci ancorati all'essenza. Persino nei momenti più fatui del nostro girovagare.

Cultress è per pfgstyle anche la prima concreta iniziativa di sinergia fra la moda e la letteratura. Dove i libri finiscono direttamente sugli straordinari abiti che indosserò: studiati, disegnati e realizzati apposta per me da sette protagonisti simbolo dei nuovi scenari della moda. Già, perché nei sette giorni della Fashion Week di Milano e poi direttamente a Parigi diventerò, diciamo così, "la modella del pensiero". E in questo ruolo mi ci vedo bene, dove le uniche misure che contano sono quelle che non puoi trarre dal girovita.

Sette stilisti hanno dunque lavorato a questo progetto, associando la loro espressione artistica a un preciso messaggio da proporre alla vostra attenzione. Qualche volta è legato a un libro, altre a un personaggio della letteratura, altre ancora risponde a un atteggiamento sociale. In comune hanno una produzione luxury totalmente made in Italy, lavorano con tessuti preziosi e con l'abilità delle sarte, si muovono sui terreni della ricerca ma rispettando la tradizione. Stiamo parlando dei pizzi di La Perla, del cachemire di Paolo Isoni, degli intarsi di Mario Costantino Triolo, dell'eccentrico minimalismo di Silvia Serban, delle pagine di libro che Fabio Cicolani e Silvia Cerpolini trasformano in tasche. E, negli accessori, delle collane in pelle di Giulia Boccafogli e degli orecchini rosso Vreeland di Alessandra Lepri.
 
Come i libri danno forma agli abiti, così i pensieri degli scrittori finiscono sulle t-shirt. Non le solite citazioni dai classici, ma piccoli aforismi pensati per Cultress da Eliselle, Giuseppe Scaraffia, Marcello Simoni e Valerio Varesi

Farò un outfit ogni giorno per sette giorni, abbinando i capi creati unicamente per Cultress. A coronare il tutto le acconciature di Christian Colombo, noto hairstylist le cui suggestioni avete già visto sui miei capelli QUI.   
Vi spiegherò il contenuto di giorno in giorno, lavoreremo con le parole. Realizzeremo un video. Sono certa che vi piacerà. 



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