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28 giugno 2014

LA NUOVA TENDENZA È LA MEDIOCRITÀ

Schizzati, esibizionisti, improponibili. Talvolta la moda gioca la carta della disperazione: vuoi per mancanza di idee, vuoi per un'eccessiva sovrapposizione di idee. Una corsa agli ostacoli per il timore di sembrare ovvi, scontati, normali. 
Eppure, in quel tranquillo evolversi delle vesti e dei comportamenti, anche la quotidianità può diventare un'esperienza. I ritmi cadenzati della natura e dei suoi colori, i capelli arruffati di quando sei appena alzata, gli abbinamenti tranquilli e rassicuranti di quando ti vesti per andare fuori. Senza appuntamenti galanti, aperitivi ingombranti, senza nemmeno uno straccio di pensiero. 
Perché la tendenza più probabile, ancorchè scacciata come la peste, è proprio la mediocrità. E se questa definizione vi fa paura sappiate che invece è la migliore. Che nel tempo inizierete ad apprezzarne gli effetti: metterete i calzini dentro le scarpe e le calze d'inverno, indosserete lo stesso abito anche più volte al mese,  dimenticherete definizioni come "colori vitaminici" o "dress code",  non metterete i gilé e gli orologi da taschino perché sarete informati che il vero dandy è tutt'altra cosa. Ma, soprattutto, vi sveglierete sereni giacché l'unica anticipazione che darete sarà al vostro gatto. "Ti anticipo - mia cara Violetta - che stasera tornerò a mangiare".

Se proprio non ce la fate a sopportare l'anonimato guardate queste immagini e chiudetevi , per un solo istante, in religioso silenzio. Giusto il tempo di scorrere la provocazione che hanno lanciato gli studenti del triennio dell'Accademia delle Belle Arti di Bologna. Uno spettacolo straordinario e debitamente a tema: Fashion Circus. 

"Con i loro linguaggi gli studenti dei corsi cultura tessile e tecniche tecnologiche della decorazione hanno giocato al Fashion Circus, chiedendosi ...la moda è un contenitore vuoto?" (Vanna Romualdi, docente di Cultura Tessile e Tecniche dei Materiali). 

6 maggio 2014

LEVI'S STYLE


Here are the best Levi's looks worn by the stars (Kate Perry, Solange Knowles and Fergie) at the last Coachella Festival. 
I like them so much because they are transgressive but also so true. 

What do you think about?

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Ecco i migliori look firmati Levi's indossati dalle star (Kate Perry ad esempio, Solange Knowles o Fergie) all'ultimo Coachella Festival. 

A me sono piaciuti tantissimo perché sono trasgressivi "ad arte", ma anche tanto veri. A  segnare un'epoca, forse, o quantomeno ad assegnargli un valore che è quello ella libertà.   

E voi che ne pensate? 


Volete vedere come ho indossato la nuova borsa Levi's? Allora leggete QUI

16 aprile 2014

VENEZIA HARD ROCK CAFE NEW MENU

Venice. New menu for Hard Rock Cafe: 30 new dishes to eat, also for vegetarians. You can find meat but also many types of salad, fresh produce with an extraordinary selection of hand-made dressings: ranch, honey mustard, honey citrus, caesar, blue cheese, balsamic vinaigrette, lite Italian and oil & vinegar. And the gourmands can taste the new carrot cake.

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Come sapete, se mi seguite sui social, dopo Firenze sono volata a Venezia per seguire l'inaugurazione del nuovo menu di Hard Rock Café
Trenta nuovi piatti e alcune rivisitazioni dei grandi classici sono stati elaborati anche in Italia per offrire al pubblico nuove emozioni. Il tutto è nato da una ricerca, condotta da Coehan Research, su 3000 clienti distribuiti nei cinque continenti dove hanno sede gli storici locali. Studiando i gusti, i profili aromatici, i tagli di carne, la miscela di carne nei burger preferiti e suggeriti dalle persone, il brand è giunto a queste nuove proposte che hanno toccato tutto: dal pane con la ricetta del Pan Brioche all'insalata per chi vuole stare leggero con cinque varietà di combinazioni a base di lattuga. 
In menù ci sono hamburger più light, tre tipologie nuove di fagioli, condimenti particolari, dolci a base di carota e noci, una crema di spinaci e parmigiano. Il tutto sempre fresco e con prodotti di qualità. 

ANTIPASTI: Spinach Artichoke Dip, Nachopalooza, Fried Shrimp Platter
BURGER: Fiesta, Tango, Local Legendary
SMOKEHOUSE: The Texan, Smoked Beef Brisket
VEGETARIANI: Vegetarian Sandwich, Veggie Leggie, Arugula Salad without chicken
DESSERT: Layer Carrot Cake, Oreo Cheesecake, Chocolate Molten Cake
 

13 aprile 2014

FIRENZE LA MIA CAMICIA DISEGNATA DA FERRÉ

patrizia finucci gallo, pfgstyle, fashion blog Gianfranco Ferré
Hello guys, I was invited three days in Florence for the MiddleEastNow, the festival dedicated to the contemporary Middle East and North Africa, with cinema, documentary, art, music, food, talks. 52 films in the program, 23 short films. I made some interviewsand I am preparing an article for you. Stay tuned!
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Ho trascorso tre giorni a Firenze, ospite del MiddleEastNow, la rassegna cinematografica (ma quest'anno anche di musica, arte, cucina e fumetti) che ci racconta il Medio Oriente contemporaneo con ben 52 titoli in programma. Le emozioni sono state tante. Forti. Dolorose. Come potete immaginare non sono temi semplici da affrontare: a partire da "Omar", l'ultimo film del regista Hany Abu-Assad candidato quest'anno agli Oscar e proiettato per la prima volta in Italia. E poi la guerra in Siria documentata da Talal Derki con l'opera straordinaria "Return to Homs", la vita delle donne afghane rinchiuse nel carcere di Takhar per i loro cosiddetti "crimini morali", i sogni di Sepideh la ragazza iraniana che vuole diventare astronoma o quelli di Alì che in un liceo di Baghdad sogna di possedere un paio di Nike. Ma preferisco raccontarvi di amore e di rapporti. Di come certi temi sono un linguaggio universale, di come certe mancanze si trasformano in forza e avviano trasformazioni incredibili. Lo farò con due interviste che ho realizzato e che oggi preparerò per voi. Intanto vi lascio a queste foto scattate sopra la splendida terrazza dell'Hotel Santa Maria Novella. C'era un bellissimo sole e avevo un cuore pieno di storie. Ho scelto di indossare una splendida camicia di Gianfranco Ferré, in occasione della mostra a lui dedicata e ancora visitabile al Museo del Tessuto di Prato fino al 29 giugno. 

Photos by Iacopo Risici

Pfg wears shirt Gianfranco Ferré, jeans leggings Calzedonia, shoes Arfango, earring Dasy


1 aprile 2014

FIFI CHACHNIL, HOW TO BECOME A PIN UP GIRL


It's  inside an ancient building in Paris, Rue JJ Rousseau and more than a shop looks like a flirty parlor from fifties : sofas, colored feathers , lingerie hanging , flowers and tends. Fifi Chachnil is the undisputed queen of lingerie, moves quickly on her high heels , sitting upright and and with her legs slightly bent . I met her in her atelier in Paris and I learnt a thing or two about seduction
"I find it horrible that girls today do not have any consideration of lingerie, I see flabby bellies and sagging breasts . They should use  lingerie and corsets more because teaches a good posture. It 's like architecture , gives  shape to the body" .Actually the containment line produced by Fifi is the most attractive I've seen , nothing like sad spanx. Here we play in attack , we provide all protective schemes, they disguise the extra pounds between lace and ruffles. "That in the name of being comfy  has transformed his body, the teenagers want to be relaxed do not use heels and walk with their belly forward. This way of doing deforms the body"
But what about when we are in the company of someone?
"You do not you use it of course, when you have an appointment you are wearing a different type of lingerie and then turn off the light . Of course he does not look at the chubbiness to the sides".
She says it with such self-assurance that you can not contradict it, as you could . She, who has dressed Nina Hagan and designed the first collection to provide for her three daughters certainly knows. "When I design I like to think of the inner desire that women have to be extravagant , some of them dressed in sober outfits on the outside but are much more imaginative under their clothing. I am inspired by the 50s because I love the silhouette ,  the femininity, I like to draw everything in its place : breast high, narrow waist and wide hips . It's true that this kind of lingerie is more restrictive but we are moving in a different way and I like this . I do not know why but I have a feeling that the voluptuous sometimes scares "
Same reasoning also for her new clothing line ?
"Yes, I thought of the midi skirts and the clothes that I like elegant but comfortable to wear . This spring I chose the colors like sky blue , powder pink , polka dots and stripes for the costumes.
°°°
Si trova all’interno di un antico palazzo di Parigi, in Rue J.J. Rousseau. E più che un laboratorio sembra un salottino civettuolo degli anni cinquanta: divanetti color cipria, piume colorate, lingerie appesa, fiori e tende a mò di separé. Fifi Chachnil, la regina incontrastata della lingerie, mi viene incontro sorridente si muove velocemente sui tacchi alti, mi invita ad  accomodarmi. E già si capisce dove andrà a parare l'intervista: io seduta e ripiegata su me stessa, lei appena appoggiata sul ciglio della sedia, busto eretto e gambe leggermente piegate di lato. “Trovo orribile che le ragazze oggi non abbiano alcuna considerazione della biancheria contenitiva, vedo pance flaccide e seni cadenti. Dovrebbero usarla di più perché educa a  una buona postura. E’ come un’architettura, da la forma al corpo” 
A dire il vero la linea contenitiva prodotta da Fifi è quanto di più seducente abbia visto, altro che tristi panciere dei supermercati, Qui si gioca in attacco, si forniscono schemi protettivi, si camuffano i chili di troppo tra pizzi e volant. E' tutta una strategia.
Bellissima ma non mi pare comoda 
“Ecco, in nome della comodità ci si dimentica del corpo. Vedo tante adolescenti  che vogliono stare rilassate perciò non usano i tacchi e camminano con la pancia in avanti. Questo modo di fare, negli anni, deforma il corpo". 
Ma come la mettiamo quando siamo, come dire, in compagnia?
“Non la si usa ovvio, quando hai un appuntamento indossi un altro tipo di lingerie e poi spegni la luce. Di certo lui non guarda i cuscinetti ai fianchi”. 
Lo dice con tale sicumera che non è possibile contraddirla, del resto come si potrebbe. Lei, che ha vestito Nina Hagen e Vanessa Paradise e disegnato la prima collezione per mantenere le sue tre figlie, di certo ne sa. 
“Quando disegno intimo mi piace pensare alla voglia che hanno le donne di essere stravaganti, alcune di in loro vestono sobrie all’esterno ma sono molto più estrose sotto gli abiti. Mi ispiro agli anni ’50 perché amo la silhouette, la femminilità, mi piace disegnare ogni cosa al suo posto: seno alto, vita stretta e fianchi larghi. E’ vero che sono più costrittive ma ci fanno muovere in maniera diversa e a me questo piace. Non so perché ma ho la sensazione che il voluttuoso faccia paura”
Stessa espressione sensuale anche per la sua nuova linea di abiti?  
“Si. Ho pensato alle longuette e ai vestiti, che mi piacciono eleganti ma comodi da indossare. Per questa primavera ho scelto i colori blue ciel, rosa cipria, pois e righe per i costumi".  
Ragazze io mi butto. Vediamo un po' che effetto fa :)


5 marzo 2014

PFW SCATTI VELOCI

parigi fashion week, patrizia finucci galo, chanel, vuitton, Allude
Quick from Paris. Today it was the last day of fashion shows. I also had business appointments and tomorrow I expect a nice day at the spa The Sultana de Saba, I'll tell you everything, even this experience. Meanwhile, some pictures: with me there was Anna WinMarpol, the true fashionista of pfgstyle. Coming soon even her look :)

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Veloce veloce da Parigi. Oggi è stato l'ultimo giorno di sfilate. Ne ho viste un paio, non ho girato come a Milano. Avevo anche appuntamenti di lavoro e domani mi aspetta una bella giornata alla spa La Sultane de Saba, poi vi racconterò tutto anche di questa esperienza. 

Intanto vi lascio a alcune foto, con me c'era anche Anna WinMarpol, la vera modaiola di pfgstyle. A breve anche i suoi look :)





24 febbraio 2014

MFW DAY 7 CERPOLINI & CICOLANI FOR CULTRESS-PFG

Photo by Natalie Novarese
Cultress-Pfg. The inspiration for a pocket to carry a notebook was taken from Simone de Beauvoir's pages. The one I'm talking about, used to make a Fifty-inspired skirt, belongs to "Mémoires d'une jeune fille rangée" which are her diaries. The idea came to Silvia Cerpolini and Fabio Cicolani, and it was inspired by the will to mark the female evolution. I was wearing it at a party during Milano Fashion Week and there I met Stefania Rocca, the actress who played in a film taken from my book "@Viola". That was my first publication, and her second movie. It was a success and I was happy about it. Talking that night we were proud of that effort: a book written by a woman, played by a woman and not only directed by a woman but also produced by one. Beauvoir would certainly liked that.

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Cultress-pfg. E' dalle pagine di Simone de Beauvoir che prende forma una tasca porta Moleskine. In risalto, sulla gonna a ruota di ispirazione anni Cinquanta, segna il tempo e le sue conquiste. Perché la pagina in oggetto è estrapolata dal libro "Memorie di una ragazza perbene", il primo dei diari straordinari meticolosamente redatti da una delle più belle figure letterarie del nostro Novecento. L'idea degli stilisti Silvia Cerpolini e Fabio Cicolani nasce proprio dalla volontà di segnare l'evoluzione femminile. E di portarla, come un oggetto prezioso. 
Fra storia e personalità. La indossavo ad un party durante la mfw ed è lì che ho incontrato Stefania Rocca. L'attrice ha interpretato @Viola, film ispirato a un mio libro. Era la mia prima pubblicazione e il suo secondo film. Fu un successo ed ero felice. Abbiamo ricordato che era un lavoro scritto da una donna, interpretato da una donna, diretto da una donna e prodotto da una donna. Alla Beauvoir tutto questo sarebbe piaciuto.

Ps: se volete vedere tutti i look del progetto Cultress cliccate QUI
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