Visualizzazione post con etichetta liberty. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta liberty. Mostra tutti i post

30 aprile 2014

IL MIO CONTRIBUTO LIBERTY A MODARTECH

Oggi mi lascio andare a qualche piccola soddisfazione. Sono stata chiamata dall'Istituto Modartech di Pontedera per inaugurare, con questo primo servizio, la rubrica dedicata ai contributi speciali di esperti nel settore. Ho scelto di parlare di moda nelle sfumature che più mi rappresentano, perciò eccomi a scrivere di Liberty e di questa mostra meravigliosa che è ancora in corso a Forlì. Anzi, se ancora non lo avete fatto mi raccomando: provvedete. 

Potete dunque trovare l'articolo che ho scritto cliccando QUI 

Buona lettura e buon ponte di Primo Maggio!

Se avete voglia di saperne di più sulla mostra Liberty  potete leggere anche QUI



10 febbraio 2014

LIBERTY UNA MOSTRA A FORLI


10 FEBBRAIO 2014

THE LIBERTY

LIBERTY A WAY OF LIFE FOR MODERN ITALY. Whoever follows me has long been knowing that two of my greatest passions are Art Nouveau and Liberty. I have a whole section of my library dedicated to this theme, so soon as I could I went to Forli to see the exhibit organized within the  Liberty Museum St. Domenico.It is worth it for many reasons, most of all the amount of material on display that really embraces many topics from fashion (the gorgeous outfits worn by Eleonora Duse, for example, by Mariano Fortuny, Jean Philippe Worth ), jewelery (precious gems or simply glass inspired by nature some signed Lalique and Bulgari ) , painting, furnishings (the door of Luigi Fontana , the iron gate of Aemilia Ars , the vases of Adolfo de Carolis , The living room of Alberto Issel ).It takes time and concentration, but we enter into a complete new era the charm . I went there with comfortable shoes of course, but not without an hat. This one by Dyem with references to the past, leather and fur trim, fit like a glove. The white version you saw HERE. Do you like my red hat ?

LIBERTY UNO STILE DI VITA PER L'ITALIA MODERNA. Chi mi segue sa da tempo che una delle mie grandi passioni sono il periodo Liberty e l'Art Nuveau. Ho un intero reparto della mia biblioteca dedicato proprio a questo tema, perciò appena ho potuto sono andata a Forlì a vedere la mostra Liberty organizzata all'interno dei Musei San Domenico. 
Ne è valsa la pena per tante ragioni, più di tutte la quantità di materiale in esposizione che si snoda in percorso didattico abbracciando davvero tanti temi: dalla moda (splendidi gli abiti indossati da Eleonora Duse, per esempio, da Mariano Fortuny a Jean Philippe Worth), alla gioielleria (le gemme preziose o semplicemente di vetro ispirate alla natura alcune firmate Lalique e Bulgari), dalla pittura ( e molti altri) all'arredamento (la porta di Luigi Fontana, il cancello in ferro di Aemilia Ars, i vasi di Adolfo De Carolis, Il salotto di Alberto Issel). 
Ci vuole tempo e concentrazione, ma si entra dentro un'epoca vivendone tutto il fascino. Io ci sono andata con scarpe comode ovviamente, ma non senza cappello. Questo di Dyem con rimandi al passato, in pelle e rifiniture di pelliccia, calzava a pennello. La versione bianca l'avete vista QUI.


7 settembre 2013

SOGGIORNO AL GRAND HOTEL NELLA RIMINI DI FELLINI


Ieri a Venezia70 hanno applaudito a lungo il film Che strano chiamarsi Federico dedicato da Ettore Scola all'amico Fellini nel ventesimo anno della sua morte. Un ritratto completo, fra immagini disegni e pezzi di vita, che ha inizia già negli anni cinquanta, durante uno dei loro primi incontri. E' un omaggio   commovente e delicato dentro un certo cinema che non c'è più.   Così in questa giornata speciale ho pensato di portarvi nella Rimini di Fellini, in particolare dentro il Grand Hotel dove ho soggiornato al mio ritorno dalla Sardegna. Fellini lo amava parecchio quell'hotel dalla facciata liberty, da bambino con i calzoncini corti lui e l'amico Titta Benzi spiavano dalle siepe le splendide donne dagli abiti lunghi e gli uomini vestiti in frac che fumavano il sigaro. Le macchine erano tante. Nere, grandi e morbide. Lo inserì in una scena di Amarcord tanti anni dopo, declinandolo con gli stessi occhi dell'infanzia.  

Venezia70, yesterday. Standing ovation at its premiere at the Venice Film Festival for Ettore Scola and his film dedicated to Federico Fellini. A complete portrait, interviews, drawings and a patchwork of archive footage  So on this special day I thought I'd bring in Rimini Fellini, especially in the Grand Hotel where I stayed on my return from Sardinia. Fellini loved him a lot of that hotel from Liberty façade. Placed it in  Amarcord, many years later, declined with the same eyes of childhood.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...