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19 aprile 2013

PFG Lab. Narratrici di moda ora è il vostro momento


Forza ragazze che fra poco finisce la settimana lavorativa. Non siete contente? Intanto vi ringrazio per le numerose richieste ai corsi di Fashion Writing on line che sto organizzando, ne ho parlato qui QUI. Questo mi consente di stare di più con voi e seguirvi da vicino, in mezzo alle parole. Non soltanto alle foto. Avete visto il concorso letterario  lanciato da Prada? La scrittura dunque entra a pieno titolo nel mondo del fashion e ciò, potete immaginare, mi rende felice. Come da voi richiesto ecco dunque il programma. A breve avrete anche foto e biografie dei giornalisti che mi accompagnano in questo progetto. Le iscrizioni si chiudono sabato 27 aprile.


Scrittura creativa: la cassetta degli attrezzi 

-Prima esercitazione. Incipit, trama e struttura narrativa
-Seconda esercitazione. Raccontare le emozioni
-Terza esercitazione. Come nascono le storie
-Quarta esercitazione. L'autobiografia con Anais Nin e Marguerite Duras

Giornalismo: alcuni elementi per iniziare

-Prima esercitazione. L'attacco
-Seconda esercitazione. L'intervista, l'inchiesta
-Terza esercitazione. Scrivere un articolo
-Quarta esercitazione. Preparare un comunicato stampa

Narratrici di moda. Arriviamo al dunque

-Prima esercitazione. Come associare le emozioni ai tessuti
-Seconda esercitazione. Raccontare una sfilata
-Terza esercitazione. Tra memoria e modernità
-Quarta esercitazione. Preparare un post o un articolo di moda





7 aprile 2013

Al via i primi corsi per diventare narratrice di moda


Buon inizio settimana, bellezze! Oggi apro il blog con una bella notizia, da tempo ci stavamo lavorando ed ecco finalmente il primo prodotto formativo di PFGSTYLE. Ho pensato che sarebbe stato bello parlare di scrittura creativa e di moda insieme, raccontare una sfilata o giocare con la memoria fra rimandi e suggestioni di fronte a un colore o a un tessuto. Credo che la figura della Fashion Blogger arriverà ad essere una professione, ma penso anche che questo lavoro non possa prescindere dalle parole e dal modo in cui esse incrociano i prodotti di uno stilista. Ad affiancarmi durante le lezioni alcuni giornalisti di note testate italiane, perché la prima cosa che faremo insieme è imparare a scrivere un articolo :) 

Se volete conoscere il programma dettagliato potete inviare la richiesta a: 

pfgstyle@patriziafinuccigallo.it

30 gennaio 2013

Italian Fashion Bloggers la nuova sede a Roma


Durante la nostra giornata a Roma siamo andate a trovare il boss di Italian Fashion Bloggers, Francesco Leone. Non avevo ancora visto la nuova sede e devo dirvi che è davvero splendida. 
Insieme alle ragazze del mio corso di Fashion Writer Francesco ha ragionato sul ruolo delle fashion blogger e sulla necessità di organizzare questo settore in maniera professionale. 
Infatti è proprio dalla sede di IFB che è partita la dura reprimenda contro i blog che comprano pacchetti di followers per dimostrare un seguito in realtà non veritiero.
 Voi avete seguito questa vicenda? Che cosa ne pensate a questo proposito?

29 gennaio 2013

Very Important Person



Siamo partite in undici ieri mattina alle otto e trenta da Bologna. Come chiusa del corso di Fashion Writer, che ho tenuto per due mesi  a giovani studentesse di moda, ho proposto di assistere ad una vera sfilata. Dunque sul Freccia Rossa destinazione Roma, alcune di loro viaggiavano dritte dritte verso un sogno. Catapultate tra le sete e gli abiti lunghi dello stilista designer Abed Mahfouz, hanno potuto accedere al backstage e guardare "dietro le quinte" con quel trasporto  emotivo che si ha a 18 anni. Un diploma ancora da portare a casa e l’avventura disegnata nel futuro. Se è vero che la moda rientra nella categoria dell' arte, come affermano i grandi couturier, allora va vissuta. E dunque narrata. Ho chiesto a Maria Christina Rigano, fashion show organization, l'ingresso anche per quelle studentesse. Sì, eravamo in tante. E sì, le ha fatte accomodare. Quante di loro diventeranno famose questo non saprei dire. Ma di certo posso affermare che questo viaggio non sarà dimenticato. Esattamente come la prima sfilata alla quale hanno assistito. La magia dell'evento, la lucentezza delle pietre preziose intarsiate negli abiti, l'impalpabilità dei tessuti. 
Non ci vuole molto ad alimentare i desideri affinché diventino oggetti, creature, forme. Persino vestiti da indossare. Far sì che un breve viaggio in treno diventi il primo biglietto verso il futuro. Quando ciò accade, e nel mondo della moda non è affatto scontato, è bene riferirlo. Io l'ho fatto. Il talento di un grande stilista si vede anche dalle persone che lo circondano.

11 dicembre 2012

WriteWear Capsule Edition for Wood Watch Tense


Writewear ritorna con una grandiosa capsule edition in collaborazione con Yem Shop per offrirvi un bellissimo pacchettino di Natale. Già, proprio questo orologio della collezione Wood Watch Tense potrebbe essere vostro. Realizzato a mano con legno esotico recuperato, proveniente da Africa, India e Indonesia, è straordinariamente leggero, chic ed eco-friendly. 

Valore sul mercato 169,40 euro. 

Che dite, è un bel regalo? Il vincitore, o la vincitrice, potrà scegliere fra il modello uomo, leggermente più grande, oppure come nella foto il modello donna. 

Writewear, ormai lo sapete, coniuga il mondo della moda con quello della letteratura. Perciò, per vincere, occorre scrivere. Come partecipare dunque? Prima di tutto raccontandomi il vostro tempo. Che sia quello perduto di Proust o l'ultimo giorno del calendario Maya. Il tempo che verrà o quello che avete vissuto, il tempo che passa veloce o quello che non passa mai. Il tempo delle illusioni e il tempo dei ravvedimenti. 
Insomma un massimo di cinque righe per raccontare il vostro "tempo". L'emozione che mi "arriva" di più sarà premiata. Il commento deve essere lasciato sotto questo post. Il concorso letterario scade il 18 dicembre!


Prima di scrivere il vostro testo occorre:

1. Diventare fan della pagina facebook pfgstyle cliccando QUI
2. Diventare fan della pagina Tense cliccando QUI 
3. Seguitemi su istagram (@pfgstyle) o twitter (@pfgstyle)
4. Condividere il concorso sulla vostra pagina facebook
5.  Lasciate il vostro piccolo racconto sotto a questo post, mi raccomando  indicate la vostra email affinché possa contattarvi se avete vinto. 

The rules are easy

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2. Follow my blog  on twitter (@pfgstyle) or Instagram (@pfgstyle)
3. Leave a comment on this post with your facebook name or email address where we can contact if you win

The literary contest will be open until the 18rd of Dicember at midnight  

8 dicembre 2012

Il revival della Lolita Rock

Nella foto Michela Saguatti intervista
Giusy Pisani, Marica Bellan e Hasmitha Ganesaligam

Buon fine settimana, ragazze. Come vi avevo accennato, sto tenendo un corso per fashion writer e le mie giovani allieve sono straordinarie. Sono molto orgogliosa di presentarvi oggi l'intervista realizzata da Michela Saguatti a tre sue colleghe di scuola: Giusy Pisani, Marica Bellan e Hasmitha Ganesaligam.Tutte stiliste, giovanissime e con tanti sogni da realizzare. Il loro primo obiettivo è la realizzazione di abiti per la sfilata di fine anno scolastico. 
           
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Il revival della Lolita rock
a cura di Michela Saguatti
 
“Lolita Rock” è il tema della sfilata che il prossimo giugno sarà presentata dalle studentesse dell'istituto professionale Aldrovandi Rubbiani, corso Moda. Questo evento le vedrà impegnate nella realizzazione di abiti e accessori, dettagliatamente curati e pensati secondo un mood preciso.
Le protagoniste della passerella saranno donne dallo stile aggressivo, femminile e seducente, vere tigri metropolitane in stile anni ’80; il loro outfit sarà caratterizzato da giacchini spencer, super mini shorts, tubini stretch decorati con inserti in pelle, borchie luminose, catene e piume.
Ogni elemento sarà quindi fondamentale nel conferire sempre più grinta alle loro creazioni. Uno stile rock-fashion che nasce già a fine anni ’70 come sottocultura giapponese e presenta fin da subito elementi antitetici: ragazze giovani che sono già seducenti,  provocanti, sessualmente precoci e che indossano capi fatti di tessuti strappati, serigrafati, con spille da balia e catene.
Traendo ispirazione dalla moda passata, queste ragazze compiono un revival molto attuale, che rispecchia l’atteggiamento di giovani sempre più sfrontate e decise a mostrare il proprio corpo senza vergogna.
Ma ora proviamo a capire concretamente cosa si svolge dietro le quinte di questo evento, con alcune stiliste che lavorano alla collezione.

Da dove provengono le ispirazioni per la collezione “Lolita rock”? 
"Da alcune campagne pubblicitarie degli anni ’80 di famosi stilisti, tra cui Dolce&Gabbana, Versace, Moschino, e da contaminazioni moderne con lo stile rock rappresentate emblematicamente negli accessori di Balmain, Dsquared, Givenchy e McQueen".

Che cosa state realizzando in particolare?
"Lavoriamo su capi da sfilata. In particolare realizziamo remake di accessori vecchi e fuori moda per ottenerne altri che seguano le attuali tendenze. Secondo questo remake, quindi, rimoderniamo semplicemente nostri vecchi accessori e borse utilizzando dettagli e altri materiali che abbiamo acquistato in gran parte in una ferramenta, dove abbiamo trascorso qualche giorno di shopping per trovare materiali adatti ad essere trasformati in decorazioni. Questo perché un semplice dettaglio, come una catena, può essere trovato ad un prezzo davvero conveniente in ferramenta, piuttosto che in merceria".

Quindi questo progetto è a vostre spese? Però siete seguite da un supervisore...
"Sì, il progetto è a nostre spese. Lavoriamo sui nostri accessori sia a casa che a scuola, dove un esperto del settore convocato dall'istituto ci consiglia e ci aiuta nella creazione".

Quali sono i colori principali della vostra collezione? Data l’ispirazione rock bisogna aspettarsi soprattutto nero, pelle e borchie?
"I colori principali della collezione dipendono dal mood che ognuna di noi ha creato. Il mood è una raccolta di immagini, colori, luoghi o dettagli che messi insieme esprimono il tema della sfilata e indirizzano verso un’idea precisa dello stile scelto. Tutto quello che viene inserito nel mood deve essere utile e utilizzabile nella creazione effettiva. Per realizzare il nostro mood abbiamo sfogliato giornali, cogliendo i dettagli che ci sembravano più inerenti e interessanti per il nostro tema. I materiali che usiamo maggiormente sono pelle, borchie, tulle e rete. I colori, nero e fucsia".

Perché avete deciso di partecipare a questa sfilata? Che obiettivo vi proponete? 
"Per metterci alla prova, per vedere se eravamo in grado di creare qualcosa di bello, creativo, adatto ad una sfilata, e soprattutto per mettere in pratica tutto ciò che abbiamo studiato in questi anni".

Vedete la sfilata come un'opportunità di emergere in qualche ambito?
"Grazie alle foto che verranno scattate alla sfilata, avremo modo di ottenere del materiale da inserire nel nostro portfolio. La sfilata si terrà a fine anno scolastico, a giugno, al Cinema Perla di Bologna. Siamo entusiaste di partecipare e lavoriamo su questo progetto con molta voglia ed impegno! E' qualcosa di nuovo per noi: a partire da semplici schizzi dobbiamo realizzare un capo finito. Il modo perfetto per terminare al meglio il percorso di studi prima dell'inizio dell'università".

Have a nice weekend, girls. As I mentioned, I'm teaching a course in fashion writing and my young students are extraordinary. I am very proud to present to you today the interview made by Michela Saguatti to three of her colleagues at school: Giusy Pisani, Marica Bellan and Hasmitha Ganesaligam. All young designers, with so many dreams to fulfill. Their first objective is to create clothes for the fashion show at the end of the school year.
            
                                                                                     
"Lolita Rock" is the theme of the fashion show that next June will be presented by the students of the professional institute Aldrovandi Rubbiani. This event will see them engaged in the production of clothing and accessories, all designed according to a precise mood.
The models will be women with an aggressive style, feminine and seductive, real metropolitan tigers like in the 80s, their outfits will feature spencer jackets, super mini shorts, stretch sheath decorated with leather, studs, chains and feathers .
Each element will be essential in giving more oomph to their creations. A style born in the late '70s as a Japanese subculture and showing antithetical elements: young girls who are already seductive, provocative, sexually precocious and wearing garments made of torn material with safety pins and chains.
Drawing inspiration from fashion past, these girls make a very current revival, which reflects the attitude of young people increasingly bold and decided to show her body without shame.
But now let's try to understand what actually goes on behind the scenes of this event, with some designers who work on the collection.

Where did you find the inspiration for the collection "Lolita rock"?
"From some advertising campaigns of the 80s by famous designers, including Dolce & Gabbana, Versace, Moschino, and contamination with modern style represented symbolically in the accessories from Balmain, Dsquared, Givenchy and McQueen."

What are you creating in particular?
"We work on fashion garments. Specifically we realize remake of old and out of fashion accessories. We simply bring up to date our old accessories and bags using details and other materials that we purchased largely in a hardware store, where we spent a few days shopping to find material suitable for the decorations. This is because a simple detail, like a chain, can be found at an affordable price in hardware, rather than in haberdashery. "

So this project is at your expense? But you are followed by a supervisor ...
"Yes, the project is at our expense. We create at home and at school, where an expert called by the institute advises us and helps us in creation."

What are the main colors in your collection? Given the inspiration should we expect especially black, leather and studs?
"The main colors of the collection depends on the mood that each of us has created taking inspiration from a collection of images, colors, places and details that are put together to express the theme of the parade and direct towards a precise idea of style. We went through newspapers, capturing details that seemed more relevant and interesting for our theme. The materials we use are mainly leather, studs, tulle and nets. Colors, black and purple. "

Why did you decide to organize the fashion show? Which is the goal?
"To test us to see if we could create something beautiful, creative, suitable for a fashion show, and especially to put into practice all that we have studied over the years."

Do you see the parade as an opportunity to stand out?
"Thanks to the photos that will be taken at the parade, we will get materials to include in our portfolio. The parade will be held at the end of the school year in June,  at the Cinema Perla in Bologna. We are excited to participate and work on this project with a strong desire and commitment! Is something totally new for us: from simple sketches we create a finished garment. The perfect way to end our studies before the beginning of university"

16 novembre 2012

Dora Carrington in my style

 Uscir dalla brughiera di mattina dove non si vede ad un passo per ritrovar se stesso $
(Lucio Battisti)

Con questo clima  autunnale ho deciso di sostare in campagna un paio di giorni. Così, per annusare la fine di una stagione che amo. Per vedere bene i colori, le prime immagini scarne degli alberi senza foglia. Per pestare l’umidità della terra e respirare i nuvoloni che ancora non sanno di inverno. 

Tutto appare così irreale, sospeso. Possibile. Come attraversare il tempo e le cose. E quasi trovarsi fra amici, all’inizio del ventesimo secolo, in un piccolo angolo del centro di Londra chiamato Bloomsbury. Lì Dora Carrington, pittrice raffinata, insieme alla sua cerchia di amici intellettuali, fra questi anche Virginia Woolf,  diedero vita ad un  affascinante movimento culturale decisamente bohémien e anticonformista: il leggendario gruppo Bloomsbury. 

Acquisizione del sapere e piacere estetico erano le regole, lunghe conversazioni e menti illuminate. Ma anche amori imprevedibili, come la passione assurda e testarda della stessa Dora nei confronti Lytton Strachey, scrittore omosessuale con il quale condivideva la casa. 
Se avete voglia di respirare quegli anni colti e spregiudicati guardatevi Carrington, il film di Christopher Hampton interpretato da Emma Thompson  e Jonathan Pryce. Oppure ascoltate la storia su Radio Rai, QUI

Per quanto riguarda me ho giocato su alcune suggestioni personali legate a quel periodo e qualche leggero rimando agli abiti maschili, che la stessa Dora amava indossare. Ho scelto la mantellina di Please, il maglione minimale di Vivian Lorca e la borsa vintage di Roberto Capucci. 


In this autumn weather I've decided to spend some time in the countryside. To smell the end of one of my favorite seasons. To really look at the colors, the first trees with out leaves. To immerge myself in the humidity of the soil and breathe the clouds before they become wintery. Everything looks irreal, out of time. Possible. Like go through time and things.
And find yourself surrounded by friends at the beginning of the XXth century in a corner of London called Bloomsbury.
There Dora Carrington, painter, together with is intelectual friends like Virginia Woolf, founded the legendary and bohemian cultural movement Bloomsbury group.
Knowledge and aesthetic pleasure were the rules, long conversations and enlightened minds. But unexpected love as well like the one of  Dora for her roommate the homosexual writer Lytton Strachey. If you want to immerge yourself in those amazing years the movie Carrington is a must see, the movie by Christopher Hampton starring Emma Thompson and Jonathan Pryce. 
As for me I played with the literary suggestions, inspired by the cape and jumper the by Vivian Lorca.


31 ottobre 2012

How to Become a Fashion Writer


Pronta per il corso di Fashion Writer, iniziato ieri sera a Bologna, con la mia inseparabile cartella firmata Munari. 

In aula venti giovani meravigliose ragazze. Quasi tutte studiano moda. Alcune all'Università di Rimini, altre alle scuole superiori. Sono stata molto orgogliosa del loro inizio, ottimi incipit e belle suggestioni. 

Ho parlato di Colette, Djuna Barnes e della Marchesa Luisa Casati. Abbiamo visto come il mondo della moda abbia pescato a piene mani in questo panorama letterario, producendo nuovi intrecci e racconti attraverso abiti e accessori. Siamo partiti, ovviamente, con uno studio attento della parola, del preciso significato, della ricerca. 
Saper comunicare è molto importante. 

Faremo tante cose insieme e alcune di loro apriranno un proprio blog, quindi seguiteci in questa avventura, abbiamo bisogno anche del vostro supporto!!!

19 ottobre 2012

Appuntamento alla prima Modateca dell'Emilia Romagna



Il moderno invecchia; il vecchio ritorna di moda $
(Leo Longanesi) 

Prime candeline per il MIP, la Modateca Jogor Pallante, inaugurata lo scorso anno dalla famiglia Pallante, proprietaria di ArteVetrina Project srl, con l'intento di offrire a studenti ed addetti ai lavori un' opportunità di approfondimento e ricerca nell'arte, nella moda e nel visual merchandising. 

Questo spazio, gratuito ed accessibile a tutti, si trova all'interno della Mediateca di San Lazzaro a Bologna che risulta così essere la prima biblioteca pubblica in Emilia Romagna ad offrire un percorso didattico e culturale legato alla moda. 

Fra i progetti in cantiere per il mese di novembre vi è Creativitymind, con la collaborazione dello stilista Maurizio Longati di Momaboma, e un corso di Fashion Writing che terrò personalmente e che vi illustrerò fra poco. 

Vi aspetto dunque domani alle ore 19, se non riuscite a venire scrivetemi a patriziafinuccigallo@gmail.com

7 agosto 2012

Addio ad Anna Piaggi



L'avevo visto li, appoggiato in un angolo nello scaffale società di una di quelle librerie remainders che bazzico abitualmente a Milano. Poi sapete come si fa... lo prendo più tardi, quando ripasso. Ci sono tornata due giorni dopo ed era già stato venduto. Non l'ho mai più visto in giro. 
Il titolo era D.P. Doppie pagine ed era scritto da Anna Piaggi. O meglio: composto da Anna Piaggi. Perché era un collage di parole, di immagini, di provocazioni. Una riflessione sulla creatività visiva, sugli elementi essenziali. Migliaia di contaminazioni, colori,  astuzie concettuali. Insomma, un capolavoro. 

Come era lei. Con l'intuito di un visionario e la penna di una Gasperini.
  


6 aprile 2012

La Chanel di Ylenia per Pfg Academy



  Fascino senza tempo. Icona per eccellenza.  


Desiderio allo stato puro. 

Per quantificarlo provate a moltiplicare la brama femminile per il numero delle impunture




Questo attacco è di Ylenia Aruta, segue il corso di narratrice di moda che ho aperto da due settimane qui, su pfgstyle. 
Mi è piaciuto perché utilizza alcuni termini di uso corrente nel marketing (icona, fascino, desiderio) associati ad un'immagine onirica e suggestiva. Quasi fiabesca nel termine aggiuntivo (brama) e originale nella definizione dell'oggetto da possedere (attraverso il dettaglio, il particolare, il numero delle impunture). 


Il suo blog è 



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