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11 gennaio 2013

Pitti second day. Scervino, Kenzo, Joseph Abboud


In questi ultimi due giorni di Pitti ho partecipato a tante sfilate e altrettante cene annesse. Qui, nella foto, stavo andando da Ermanno Scervino, indossavo il tubino nero di Roberta Guercini che mi ha vestito per tutto il periodo della mia trasferta. 

Scervino, per la sua prima volta a Firenze ha voluto chiaramente "manifestarsi": quaranta metri di passerella in vetro fumé, un vero e proprio spettacolo di luci, grandi suggestioni di abiti ricamati con il giglio in primo piano e una location  importante e imponente come il salone del cinquecento. Le foto non sono venute benissimo perciò vi lascio al video molto bello realizzato dallo staff di Pitti. Splendida anche la cena placé, non capita tutti i giorni di mangiare sotto tali affreschi. Sedute insieme a me due carissime amiche e temutissime penne della moda, Patrizia Vacalebri dell'Ansa e Alessandra Iannello del Messaggero. 

Poi è stata la volta di Kenzo, un altro grande nel panorama internazionale della moda,  Humberto Leon e Carol Lim  hanno portato in passerella la forza del dualismo a metà fra l'onorico di Matisse e un giovane guerriero del contemporaneo. Il tutto è avvenuto al piano superiore Mercato Centrale di Firenze e questa decontestualizzazione l'ho trovata straordinaria. Dentro la struttura faceva freddo, ma nei posti numerati abbiamo trovato una coperta calda e uno scaldamani.
Poco dopo Joseph Abboud, la storica design house americana guidata dal direttore creativo Bernardo Rojo, ha sfilato alla Stazione Leopolda. Meravigliosa la lavorazione dei tessuti. Cena a seguire. Le foto che ho scattate con il cellulare non sono venute un granché, i modelli vanno veloci e faccio sempre fatica a immortalarli. Ve le lascio giusto per rendere l'atmosfera meravigliosa che si viveva qui a Pitti. Nei prossimi post ragioneremo su quanto sia importante relazionare moda e cultura. I risultati si vedono, si respirano. 

2 dicembre 2012

Kenzo guest designer a Pitti Uomo


La nuova edizione di Pitti si aprirà l'8 gennaio con un appuntamento davvero straordinario: Carol Lim e Humberto Leon, direttori artistici della maison Kenzo, saranno i guest designer della prossima edizione di Pitti uomo. Giovedì 10 gennaio 2013, infatti, presenteranno in anteprima a Firenze la nuova collezione uomo e un progetto speciale on line messo a punto con thecorner.com. 

"Firenze rappresenta una “tela” molto stimolante per Kenzo - raccontano Humberto Leon e Carol Lim -: un’affascinante opportunità per esplorare aspetti finora sconosciuti di Kenzo".

Californiani di origine asiatica, alle spalle label indipendenti e collezioni impertinenti, quando nel 2011 i due stilisti hanno assunto la direzione artistica di Kenzo hanno ripreso l'irruenza del fondatore della maison. 

Kenzo Takada veniva dal Giappone, da Himeji per l'esattezza. Quinto di sette figli era partito con una valigia piena di sogni e in tasca le riviste femminili delle sorelle. Sbarcò in Francia nel 1964, pochi anni dopo aprì la prima boutique, Jungle Jap in Galerie Vivienne. Negli anni '70 gettò scompiglio nella moda parigina interpretando lo spirito libero di quegli anni e il mood multiculturale che stava sempre più definendosi. 

Restò alla guida dell'azienda per ben 29 anni. Oggi Kenzo è della compagnia francese LVMH.

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